L’eclissi di luna del 27 luglio

Occhi al cielo il 27 luglio!

Ci saranno la luna e Marte color rosso sangue!

Al tramonto del sole, intorno alle 20.30, la Luna piena sorgerà già in parte eclissata e poco per volta l’ombra della Terra la invaderà completamente tingendola di un rosso scuro fino alle 23,13, quando inizierà l’uscita dal cono d’ombra proiettato dal nostro pianeta. Il fenomeno potrà essere visibile anche a occhio nudo. Vicino alla luna ci sarà il pianeta Marte e così il cielo notturno sarà illuminato da due “palle di fuoco”

A rendere unica nel suo genere l’eclissi sarà la sua fase di totalità: “La più lunga tra tutte le eclissi di Luna che si verificheranno in questo secolo, durando ben un’ora e 43 minuti”

Il massimo dell’eclissi, ovvero il maggiore oscuramento della Luna, è previsto alle 22 e 22, all’ora in cui la luna è piena. La Luna, dopo l’uscita dalla totalità, attraverserà il cono di penombra per emergerne definitivamente e segnare così la fine dell’eclissi all’1 e 30 della mattina del 28 luglio”.

L’eclissi di Luna del 27 luglio è l’eclissi più lunga e suggestiva del 2018. L’ideale è scegliere un luogo quanto più possibile privo di illuminazione artificiale per poter godere appieno dell’esperienza.

Nel corso della sera potremo osservare ben 4 pianeti ad occhio nudo: Venere, Giove, Saturno e, naturalmente, Marte. Sarà una vera e propria ‘Notte dei pianeti’ che farà da ‘contorno’ alla Notte della Luna Rossa. (c’è una app sul cellulare che individua i pianeti nel cielo!)

Implicazioni dell’eclissi sul rituale di luna piena e vigilia.

E’ tutto molto semplice: il rituale di vigilia si fa la vigilia di luna piena ossia il 26 sera, quando la luna è ancora crescente e si avvia alla pienezza. Quindi esposizione alla luna di lista desideri, oggetti, gioielli, creme, olii, acqua informata il 26 sera a luna visibile all’ora che vuoi.

Invece il rituale di allontanamento si fa il 28 sera.

(non sai di che rituale parlo???? leggi qui: vigilia di luna piena)

Sì, certo, il meraviglioso rituale di vigilia di luna piena si sarebbe potuto ripetere anche il 27 esponendo acqua oggetti e desideri verso le 21 per fargli prendere la transizione da luna crescente a luna piena, che sarebbe arrivata alle ore 22.22, ma….

….ma c’è ECLISSI.

E allora?

Allora nelle ore di eclissi l’energia non è quella della luna piena, c’è l’ombra della terra a diminuirne l’energia, per questo è bene lasciar perdere il rituale in quelle ore.

Il motivo però non è che quell’ombra rappresenti il male, come sostenevano alcune culture antiche e come sostengono oggi altre persone.

L’ombra metaforicamente può rappresentare il male, ma solo se abbiamo paura dell’ombra il male potrebbe attaccarci.

La mia proposta per la sera del 27.

Niente rituale, stiamo solo ad osservare il fenomeno e immaginiamo, mentre l’ombra arriva e oscura la luna, che la nostra ombra oscuri la luce divina che è in noi. Ad esempio quando ci preoccupiamo, non sappiamo che scelte fare, sentiamo un forte senso di mancanza (di denaro, di lavoro, di beni materiali, di sicurezza, di amore….) associato alla paura di andare avanti nella vita. Quella è l’ombra. L’ombra oscura la vitalità, la gioia di vivere e l’entusiasmo.

Poi piano piano l’ombra si allontana, come nell’eclissi, per lasciare posto alla luce.

Ecco, anche noi possiamo scegliere di allontanare l’ombra e concentrarci su quello che siamo/che abbiamo/che facciamo piuttosto che su quello che manca.

Quello su cui ci concentriamo si espande. Se anche la mia ombra fossero relazioni litigiose o dolorose, potrei concentrarmi sulle relazioni buone che ho, partendo da lì per migliorare le altre e mostrare la mia luce. Se la mia ombra fosse il dolore per la perdita o la malattia di una persona cara potrei concentrarmi sull’amore che ho provato/provo per lei e dimostrarlo in tante possibili occasioni nella giornata ad altre persone. Se la mia ombra fosse una mancanza di denaro potrei concentrarmi sul denaro che ho e che mi consente di mangiare, possedere un cellulare, farmi una doccia calda: espandendo quello che già HO ne otterrò ancora e ancora.

La luce è la nostra leggerezza, voglia di vivere e progredire, l’amore per la vita. Ce l’abbiamo tutti, non solo qualcuno, TUTTI. Solo che a volte l’ombra prende il sopravvento.

Ecco usiamo questa eclissi per comprendere che le ombre possono attraversarci, ma che la luce trionfa e noi possiamo farla trionfare da subito se lo vogliamo.

Appuntamento a tutti al 27 luglio sera, dalle 21 in poi!

Grazie luna

Grazie sole

Grazie eclissi che dopo l’ombra lasci che la luna ci illumini ancora di più.

Grazie a te lettore che vuoi di più dalla vita, vuoi crescere ed evolvere come anima❤️


Per il 27 ascolta “occhio che brilli” su “Canti alla luna”. L’occhio che brilla è la luna e ti aiuta SEMPRE a illuminare le tue ombre. Li trovi qui: CANTI ALLA LUNA

La sfera intenzionale

Dopo aver parlato con me, Donatella ha disegnato la sua sfera intenzionale, che mi ricorda tanto la vision board del libro “The Secret”

La sfera con le sue intenzioni è un bel riassunto della sua MISSION e della motivazione che la spinge ad aprire la sua nuova società, “Vittoria Retail”

Io che predico di esprimere i desideri a luna nuova e vigilia di luna piena, non ho pensato prima ad offrirti questa impagabile possibilità di avere una visione completa dei tuoi sogni ed obiettivi!

MA RIMEDIO SUBITO.

Scarica da internet la foto di una sfera e con un semplice programma di scrittura scrivi i tuoi sogni ed obiettivi sulla sfera, poi stampala ed attaccala in un luogo dove puoi vederla, oppure usala come screen saver del tuo pc o cellulare.

FACILE, NO?

Quando l’hai creata chiudi gli occhi, immagina la sfera di energia nelle tue mani messe a coppa, come se la contenessero, poi alza le mani a coppa verso l’alto immaginando che la sfera voli su, sopra la luna buia, sempre più in alto, fino ad essere raccolta dalla schiera degli Angeli per aiutarti a realizzarla.

in questo modo la lasci andare, lasci che sia.

Adesso io creo la mia con i miei desideri. Ecco l’ho creata perché stasera è luna nuova e l’Arcangelo Haniel è qui con me per aiutarmi ad esprimere i desideri il meglio possibile.

Voglio che i miei desideri comprendano anche il bene degli altri, perché se penso solo al mio bene quale PICCOLO miglioramento al mondo porterei? E allora cari lunari la mia energia stasera è rivolta anche a voi, pianterò un seme anche per i vostri desideri.

Spero di ispirarvi con questa mia sfera, preparatoria al rituale di stasera.

Dopo cena accenderò una candela, ascolterò CARO HANIEL, una canzone che adoro (sui canti alla luna, propedeutici ai rituali con la luna che trovi QUI) e scriverò desideri simili a quelli che vedi sulla mia sfera.

Sono stra-felice di condividere con te questi momenti di ispirazione gioiosa.

Ti amo dolce lettore e

BUONA LUNA!

P.S.

Il mio libro “Manifestare con la luna” vecchia edizione sta esaurendosi sul GIARDINO DEI LIBRI

e su MACROLIBRARSI perché li vendono a prezzo stracciato!

Deserto e rinascita 2018

Eccoci all’arrivo nel Riad a Marrakech! Siamo 17 anime che non si erano mai conosciute prima, riunite insieme con un unico intento: lasciare le zavorre nel deserto e tornare alleggerite, pronte a MANIFESTARE la vita dei propri sogni.

CI SIAMO RIUSCITE?  (te lo dico dopo)

Per chi non lo sa: I RIAD sono ville dentro la medina (città vecchia, dentro le mura) che appartenevano a persone facoltose, in seguito ristrutturate come hotel.

Dopo cena, nel riad, abbiamo fatto un giro di presentazione e alleggerito subito l’atmosfera dei “non so”, “sarò accettata?” “sarò all’altezza delle altre?” Tutte le paure, i condizionamenti e i giudizi si concentravano in quel primo incontro……

In un lampo di comprensione, quel famoso AH! che si pronuncia quando ci si sente sollevati, tutte abbiamo capito che il GIUDIZIO era morto, da subito. Nessun giudizio… che senso di libertà! Si poteva parlare, esprimerci, che meraviglia! Tatiana ha subito parlato delle sue simpatiche antenate-streghe, che allontanano e sottomettono gli uomini, e mano a mano tutte le altre donne hanno accennato al motivo del loro viaggio/scoperta nel confronto col deserto e con noi altre donne/specchio.

La mattina dopo, partenza per il deserto. La nostra guida, Abdul (ribattezzato ADBUL da Giulia, e in seguito red bull) era un vero angelo… provvedeva ai nostri bisogni come ad esempio  toilette, acqua da bere, soste per pranzo in posti fantastici, té alla menta…. Che meraviglia avere degli uomini al nostro servizio! (poche di noi erano abituate a uomini gentili, disponibili e servizievoli!)

IL DESERTO

Un paesaggio che sa di infinito, di puro e di immenso. Luna, sole e sabbia. Albe e tramonti da urlo. Terra e cielo. E noi anime libere scopriamo la gioia di essere noi stesse e VEDIAMO finalmente la nostra bellezza, il deserto ce la mostra.

Spogliarsi del superfluo, permettersi di mettere l’anima a nudo è un privilegio che solo il deserto sa dare. Dalle parole di Isabella Rosa, poetessa, partecipante al viaggio dell’anno scorso:

La mia anima si libera tra l’immenso infinito, lá dove l’orizzonte non è una linea, ma morbide curve che con la loro sinuosità descrivono una bellezza femminile.
La mia bellezza.
Un silenzio che sembra musica , una musica che sa di presenza . 
Io sono qui.
Qui dove dovevo essere. 
Qui dove ho faticato per arrivare attraverso i “si” i “no” i “non so” e i condizionamenti. 
Qui dove il respiro si amalgama tra sudore e sabbia, una sabbia dorata che mi veste dell’abito più prezioso che io abbia mai indossato. 
Oltre la duna un campo di tende allestite con amore e accoglienza. 
Oltre le dune anime pure stanno riposando , scrivendo, meditando, conversando, respirando e amando la loro essenza. 
Ancora più in là un replicare di orizzonti, amorevoli dune in movimento. 
Dune e donna che bella risonanza.
In questo mio Qui e Ora stringo le mani al petto, faccio un inchino al Creato e mi regalo un grazie per essermi meritata tanto amore ❤️

Maria Rosa e la biodanza

La biodanza è una danza libera, con musiche di diverso tipo, con un tema. Ad esempio, si danza la gioia dell’essere, la condivisione dei cuori in coppia, guardandosi profondamente negli occhi, la consolazione della propria bambina interiore, la forza interiore… Ogni tema, un’emozione, un vissuto che emerge. La musica e il tema evocano sensazioni ed emozioni nascoste. Lavora e scava nell’inconscio, sanando ferite profonde.

Sulle dune la nostra biodanza diventava a dir poco magica. Mattina e sera danzavamo nelle valli sabbiose del deserto oppure sui tappeti della grande tenda berbera. La vigilia di luna piena abbiamo affondato i piedi in quella morbida sabbia al chiaro di luna, e al suono di una dolce musica abbiamo scritto e ballato i nostri desideri. La biodanza dà una voce potente all’anima e ha bisogno di SILENZIO. Ogni musica è in sintonia col linguaggio del deserto e cioè fare un vuoto nella mente per far emergere il canto dell’anima attraverso movimenti liberi e consapevoli.

Maria Rosa è facilitatrice di biodanza e comprende di cosa le persone hanno bisogno. Ogni brano musicale è stato preparato da lei con cura attraverso il collegamento della sua anima con quella delle partecipanti: è una vera e propria canalizzazione. Maria Rosa è stata ISPIRATA nella preparazione del lavoro! A chi non riesce al primo colpo ad esprimere la sua forza o la sua bellezza, Maria Rosa tende una mano per farle sprigionare le risorse. Ha trasformato la danza di Serenella, una sorella del gruppo,  in una vera danza di Maestà, suscitando emozioni e lacrime di gioia infinite. (racconto più avanti)

Alessandra (io)

Mi hanno definito “bambina”. La bambina interiore triste e sola che sono stata in passato non c’è più. Ora gioco, mi diverto, mi permetto di essere quella che sono. Ho ISTIGATO le persone a cantare insieme a me nel lungo viaggio in auto, nel deserto e perfino nel souk! Carla mi appoggiava e insieme trascinavamo le altre in sfrenati “balli del qua qua”, “Piccolo grande amore” e “siamo i Watussi”, suscitando l’ilarità dei passanti.

Ho ballato al suono dei tamburi intorno al fuoco berbero e intorno al tavolo l’ultimo giorno di deserto. Poi ho ascoltato tanto. Tante storie, tante persone che hanno arricchito la mia vita e da cui traggo spunto per essere sempre migliore. Ciò che mi manca lo hanno le altre e io mi permetto di prenderlo! Vi amo donne meravigliose che avete percorso un tratto del mio cammino!

Alloggio, cibo e cura

Non ho parole adatte a ringraziare lo staff che ha permesso il nostro soggiorno nel deserto. Le tende erano comode quasi come suites imperiali, il BAGNO (che l’anno scorso non avevamo) corredato di specchio e lavandino (un vero lusso sfrenato nel deserto), la sala da pranzo interna piena di tappeti e quadri locali, le due tende esterne per lavorare con a terra tappeti berberi, materassi, coperte e cuscini, comodissime.

Durante il viaggio da/verso il deserto Abdul, la guida responsabile dello staff, ci riforniva di acqua da bere  e assecondava i nostri bisogni di toilette, di cambi di auto, e quant’altro. Ci ha permesso di scoprire posti inesplorati, come l’oasi fiorita di suo fratello dove abbiamo pranzato all’andata, la casbah del ritorno col ristorante in terrazza, un luogo da mille e una notte.

Il cibo era ottimo, abbondante, sano! Insalate marocchine, cous cous di verdure (foto), frittate berbere, spremute di arancia e focaccine calde al mattino… per non parlare delle meravigliose merende!

Tè alla menta, caffè, biscotti e arachidi da 4 a 5 volte al giorno!!!!!

La luna

Grande protagonista.

La vigilia di luna piena, il pomeriggio verso le 17, nel viaggio verso il deserto qualcuno ha scattato questa foto a destra. Non è la luna, è una luce nella fotografia, ma la ritengo semplice MAGIA di buon auspicio, per noi e per tutti voi che ci leggete.

Abbiamo espresso i nostri desideri nella calda notte del 29 aprile, sulla duna più alta a contatto con l’energia lunare. Eravamo tutte luminose, avvolte dalla tenue luce che assorbe le ombre e ci mostra le possibilità anche nel buio.  Raccolte in silenzio abbiamo pensato a tutti voi. Che tutti tutti tutti possiate realizzare i vostri sogni, trasformare la vostra vita in infinitamente felice e piena d’amore, al di là dei limiti e dei problemi attuali che sentite. 

La storia di Serenella

Dal primo giorno Serenella rimaneva in disparte. Sempre gentile, quasi ossequiosa, anteponeva i bisogni delle altre ai suoi. A un certo punto non ce l’ha più fatta ed ha chiesto un colloquio con me. Come un fiume in piena è esplosa in un mare di emozioni, di racconti slegati della sua infanzia e adolescenza traumatica. Rimanevo zitta, l’ho ascoltata. Non ho giudicato né lei né i suoi carnefici.

Così è stato, le ho detto. Non puoi cancellare il passato, ma puoi riformulare la tua percezione di esso. Puoi vederlo come un’esperienza che ti ha insegnato qualcosa. (Siamo andate in cerca del dono). Siamo attori in questa vita e possiamo scegliere che ruolo interpretare. Certo puoi rimanere vittima a vita e vergognarti di te e del tuo passato, nessuno te lo impedisce. Ma è questo che vuoi? Mettiamo in scena una storia diversa! Raccontiamo a tutti, in terza persona, la Storia a lieto fine di Serenella!

Ce l’ha fatta.

Ha mandato avanti Donatella, un’attrice di teatro, una donna piena di fiducia nell’Universo come ce ne sono poche. Donatella le ha aperto la via, raccontando in terza persona un fatto della sua vita che l’aveva fatta soffrire. Una storia semplice, almeno in confronto a quella che ha vissuto Serenella, ma del resto chi può fare una classifica di quale storia sia più “grave” di un’altra? Conta quello che PERCEPIAMO della storia, non la storia in sé.

Dopo che Donatella aveva magicamente recitato la storia a lieto fine del suo “ex problema” Serenella ha affrontato il suo drago.

Ha parlato, ha raccontato con un incredibile distacco le scene che solo poco prima richiamavano la sua disperazione, la sua vergogna, la sua colpa. Non solo. La cronologia del suo racconto era perfetta, come una storia che si dispiega dall’inizio alla fine, cosa che prima, con me, era confusionaria e slegata. Ha inventato un lieto fine di donna libera, realizzata, sicura di sé, che non teme NIENTE e NESSUNO.

Le persone avevano le lacrime agli occhi.

Alla fine del racconto tutte le donne, una ad una, hanno abbracciato Serenella, complimentandosi con lei.

Ma la scena più emozionante è stata quando, al momento della  biodanza, con noi donne riunite in cerchio, Maria Rosa ha chiamato al centro Serenella, l’ha vestita, le ha messo il diadema e lo scialle invitandola a sfilare occhi negli occhi davanti a tutte le compagne, affinché mostrasse a tutte noi la sua MAESTA’.

Con grande cura, Maria Rosa ha restituito a Serenella il suo senso di valere, la sua REGALITA’. La sua forte personalità ha dato forza a quella di Serenella.

E così Serenella ha sfilato davanti a noi tutte col sorriso, la testa alta, la postura eretta, fiera di sé e del suo ESSERE, felice di VIVERE ed esprimere vitalità e amore. Al di là del dolore c’è l’essere, c’è l’amore.

Maria Rosa dal portamento elegante, col suo passato di attrice e indossatrice, ha trasmesso – e restituito – a Serenella la sua bellezza interiore ed esteriore.

“La personalità si sviluppa attraverso il contatto con un’altra personalità. Questo reciproco risvegliarsi ed illuminarsi di pensiero e pensiero, di volontà e volontà, è la sola, eterna, ovvia meraviglia della nostra vita” (E.G. Geijer)

Il punto di vista di Donatella dell’esperienza

Cosa mi aspettavo da questo viaggio?

In realtà null’altro che quietare la mia anima inquietata dagli ultimi eventi degli ultimi mesi. “Il deserto è il viaggio dell’anima” avevo sentito dire da una speaker radiofonica una sera in macchina. E questa cosa mi risuonava bene dentro. Peraltro il mio viaggio l’avevo già bello e prenotato. Wow!

Sono arrivata aperta a tutto l’ignoto che mi si poteva presentare durante il percorso con donne che non conoscevo. E pian piano ci siamo conosciute…senza fretta ma col cuore ansioso di voler condividere le proprie gioie, i propri dolori. E man mano si è creato un flusso naturale d’amore di condivisione di storie moderne che racchiudevano l’essenze di storie antiche velate solo da un tempo … senza tempo.

Ho ritrovato in ognuna delle mie compagne un pezzetto di me vecchio e nuovo, antico e moderno. E mi sono ricordata che l’anima del mondo è sempre li, gioiosa e gaudente, e siamo noi a dimenticarlo complicandoci la vita e che la condivisione senza filtri nutre e guarisce anche l’essere più ferito e morente che si possa immaginare.

Sentirsi sorelle ed anime affini pur nella considerevole diversità è stato il dono più grande che abbia ricevuto da questo viaggio.

Sentirsi uniti fuori dal tempo e dallo spazio: questo è stato il deserto per me!!! Cosa mi porto via nel cuore? L’aver costruito in poche ore dei legami che perdureranno oltre il tempo e lo spazio condiviso! L’aver potuto riscoprire, riconoscere ed apprezzare il femminile che può esserci in ogni uomo. L’aver aperto il cuore all’ignoto ed aver trovato…un tesoro. Grazie grazie grazie per questa grande crescita a tutte voi, a tutte noi.

Il punto di vista di Manuela dell’esperienza

Sono partita e mi sentivo come persa in un labirinto nel quale erano anni ed anni che giravo a vuoto senza trovare la via di uscita .Poi grazie al tuo aiuto e quello dello splendido GRUPPO di donne con il quale ho condiviso questa esperienza, ho visto la luce e voi mi avete teso il “filo d’Arianna “ per trovare la via.Ieri sera quando sono arrivata a casa stanca morta ho rivisto il nostro FILM ……Dal primo incontro all’aeroporto con parte delle ragazze al nostro “ciao arrivederci “di ieri mattina all’alba.Piano piano tra la confusione di pensieri ed emozioni (tantissime di tutti i tipi) ho visto la mia trasformazione.IL GRUPPOForte, unito da subito, tutte con il  grande coraggio di aprire il proprio cuore e confidare i propri segreti. (che non è mai così semplice )Nelle storia di ognuna di voi ritrovavo una parte di me, c’era sempre una parola un qualcosa che mi portava a dire “anche io mi sento così per questo o quell’altro motivo…anche io ho provato questo dolore…..”La solidarietà nell’incoraggiarsi e sostenerci è stata TANTA e meravigliosa, del tutto spontanea.Vorrei ringraziarle una ad una per nome ma se qualcuna di loro mi ha capita in questi giorni saprà che ho difficoltà a far sentire la mia voce …GRAZIE a TUTTE dal profondo del mio CUORE.ALESSANDRA Nel film che ho visto ieri sera mi sono accorta dell’effetto magico che ha avuto su di me il nostro colloquio privato.Il theta healing….ha lavorato in profondità.Confesso che senza accorgermene non ho più pensato al mio DOLORE, mi risuonano nelle orecchie le tue parole ( ricordo solo qualcosa del tipo …quello che era rimasto in me di lui o in lui di me che venga risucchiato via ecc)Cosa dire così ė stato… il suo pensiero non è più un dolore come prima di partire.MARIA ROSACi hai indicato la via per comunicare con grazie a donare per ricevereCi hai insegnato ad amarci ad esprimere la nostra femminilità ( e qui la nomino “Giulia” mia compagna di grazia e movimento 

😜

)GRAZIE GRAZIE GRAZIEI BERBERIMi è venuto spontaneo integrarmi con loro, avvicinarmi, chiacchierare.  Erano come angeli custodi, ci osservavano da lontano senza capire cosa facevamo e senza farsi notare ma sempre presenti all’occorrenza.

Nordeen (uno dei camerieri)con il suo sorriso (nonostante i denti 

😬

), la sua allegria, il suo condividere con noi, ricordo quando eravamo sedute sotto la tenda all’aperto in cerchio al pomeriggio per scrivere i nostri GRAZIE PER e lui seduto in fianco a te a guardarci incuriosito ma a suo modo partecipe. La sua gentilezza ed allegria, la sua voglia di divertirsi ballando il ballo del Qua Qua …..mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama “hei  Manù”Hassan (il cuoco)quasi invisibile per me fino all’ultima sera, nonostante riguardando le foto adesso mi accorgo che era sempre vicino ma non lo vedevo.Ho riso spesso con lui in cucina, mi mostrava come preparava i nostri piatti, mi faceva il turbante in testa ecc…Uno sguardo che ti entra nel profondo del cuore, una gentilezza alla quale non ero abituata. Mi ha detto che sono BellaOVVIO …..SONO BELLISSIMA 🤣

😂

É la frase che mi sono sentita dire più spesso in tuta la settimana da ognuna di voi sin dal primo momento in aeroporto.Ikhalf……andava e veniva ,accompagna i turisti all’accampamento con la macchina e poi li porta in altri luoghi .Molto discreto, più di una volta abbiamo scambiato due chiacchierare fuori dal gruppo.È il primo che mi ha chiesto il numero di telefono ed anche con lui ci scriviamo, parliamo del suo lavoro che è stato anche il mio, cioè quello di accompagnare i turisti e farli sentire a proprio agio far vivere loro esperienze, mi mostra le foto di altri accampamenti, mi manda musica berbera perché l’altra sera mentre tutte ballavano intorno al tavolo io ero seduta in mezzo a loro e suonavo,dice che la prossima volta che torno faremo ancora della musica 

🎶

Abdul ……..Cosa dire …..un ANGELO protettore che vede ed ascolta Tutto sempre pronto ad accontentarci in ogni nostro desiderio o richiesta.GRAZIE GRAZIE GRAZIEI nostri Taxisti…….che ci hanno accompagnato e sono venuti a prenderci nel Deserto, pazienti nel concentrarsi nella guida nonostante il nostro continuo chiacchierare, cantare , mi scappa pipi ecc…..Oddio, se non facevano tutti quei sorpassi in curva…( e qui scusatemi ma devo nominarla “Luigina” che non guardava più la strada per non agitarsi 

*~X( sto impazzendo

  )…..GENTILEZZA da parte di tuttiDONARE quello che si ha senza per forza dover ricevere, solo per il piacere di farloSGUARDI calorosi forti ed intensi come abbracciAMORE 

💗

 tantoSono tornata più forte, anche se continuo a piangere nel leggere tutti i whatsapp lacrime di gioia, più determinata a farmi valere a dar voce ai miei pensieri.Grazie grazie grazie 

🙏

 Non riesco a dire altro

Il punto di vista di Serenella dell’esperienza

Il deserto mi ha donato una Consapevolezza di chi sono e cosa faccio, qual è il mio percorso e perché lo voglio fare e avere.Sono stata all’ascolto di chi mi circondava, delle loro storie che hanno fatto risonanza in me una ad una, alcun giudizio, pronta e aperta alla condivisione e alla conoscenza.Ho imparato tanto e ricevuto tanto da ognuna di loro e soprattutto da Alessandra che ha saputo ascoltarmi e dare valore al mio essere e dandomi la possibilità di raccontare la storia di Serenella in terza persona, da regista.

In nessun momento è emersa la vittima ma la riconoscenza del mio essere e sono state riconosciute da tutte le belle anime presenti e dalla forza dell’amore che prorompente ho ascoltato arrivare dal deserto e dal vento.Fiera di me e grata, del mio passato doloroso che mi ha rafforzato e indirizzata nel mio cammino per essere chi sono ora nell’ umiltà e pronta per evolversi sempre più nell’amore incondizionato e potente che ci circonda.Faccio e desidero essere una terapeuta per accompagnare chi vuole a guardarsi dentro per crescere accettarsi e migliorare. Questa esperienza mi ha dato la consapevolezza di meritare questo dono di empatia che ho….prima ero nella sofferenza di non meritare…Ora so che ho un messaggio da trasmettere!In un esercizio di biodanza abbiamo fatto esultare la nostra fierezza di essere donne e la nostra potenza e a un certo punto inaspettatamente Maria Rosa mi porta con delicatezza al centro del cerchio e veste il mio corpo con l’aiuto spontaneo e pronto di tutte, di quella femminilità e sessualità che fino a ieri nascondevo.Mi sono sentita una principessa accolta dagli altri ma soprattutto da me stessa e riconosciuta.E stato molto emozionante e forte nel mio cuore e nell’anima che per me è difficile riuscire a spiegarlo con parole.Quello che posso e sento di dirvi è che questo viaggio nel deserto ha aperto porte che non credevo neanche esistessero e lo consiglio vivamente a tutti.Io lo rifarò certa che il mio percorso di crescita è sempre in cammino.Non c’è alcun punto d’arrivo. …e il cammino il vero senso della vita.Fare questo cammino nel deserto apre nuovi orizzonti per ognuno di noi di trasformazione e riformulazione.Vi amo anime belle❤️Vi amo Alessandra e Maria Rosa❤️

Il punto di vista di Elissa nella chat whatsapp al ritorno      

Non ho molto altro da aggiungere, lascio spazio ai commenti delle partecipanti ai viaggi/seminari di quest’anno e dell’anno scorso. E a chi vuole, naturalmente!Per maggio 2019 io e Maria Rosa stiamo organizzando un nuovo viaggio… Guardalo QUI

Sfide o sfighe?

A volte la vita ci dà uno scossone.

Perdere il lavoro, divorziare o essere lasciati dal partner, sembrano in apparenza grosse SFIGHE, ossia episodi sfortunati che ci cadono addosso per volontà di altri (causa esterna)  che provocano una crisi, una sofferenza.

Ma non solo.

Ci sono anche crisi che sono più difficili da affrontare, quelle che non hanno un’evidenza. Apparentemente, non c’è nulla che non vada bene, soprattutto se ci paragoniamo a persone che si trovano in una situazione peggiore della nostra. Eppure, dentro di noi, sentiamo di stare male. Avvertiamo che, nel rapporto con noi stessi, qualcosa non sta funzionando.

Ricordo un periodo della mia giovinezza in cui sentivo questo malessere di fondo nonostante avessi tutto: un buon lavoro, un fidanzato, amicizie. Dentro di me mancava qualcosa, di simile allo spirito, all’amore.

La chiesa non soddisfaceva il mio bisogno di essere guidata, protetta, amata. Questo mi faceva soffrire molto, e forse era  ancora più difficile, perché il nemico non era  una causa esterna, ma era dentro di me. Non riuscivo neanche a definirlo, a capire cosa c’era che non andava. Però andavo avanti nella mia comoda zona di comfort fatta di routine ereditata: lavoro, fidanzato, ristorante il sabato sera…

Ti capita di adagiarti, di star bene nella tua zona comfort? E’ UMANO! E’ NORMALE! Ti rifugi nelle abitudini e nella comodità della tv, esci con i soliti amici con i quali hai amicizie superficiali… Così ti senti comodo, è una comodità piacevole, solo che…. intorpidisce, anestetizza e lascia un vuoto interiore!!!

Invece quando c’è una crisi sei costretto,  anche se in malo modo, a svegliarti, a non fare le cose che hai sempre fatto, ma a prendere delle strade nuove, possibilmente più simili a ciò che sei.

Se ti fai prendere dall’abitudine, dalla paura del rischio, potresti essere svegliato in malo modo dalla vita, che sembra prenderti a calci, come per dire: “Forza, svegliati!” Non fare l’errore di prendere la crisi come una punizione perché altrimenti aggravi il tuo disagio, mentre quella crisi potrebbe essere una BENEDIZIONE per farti cambiare i  meglio la tua vita!

Vivere una crisi NON E’ un’esperienza negativa, qualcosa da evitare, NON DEMONIZZARLA.

Chiediti piuttosto: come posso attraversare queste nuvole e alla fine trovare una luce più fulgida di prima?

La crisi ti può consentire di fare delle scoperte su te stesso e sugli altri che mai avresti immaginato; nei momenti più bui in cui puoi riuscire a ritrovare le tracce del tuo splendore, prendere coraggio e apportare importanti cambiamenti alla tua vecchia, comoda, ma insoddisfacente vita.

La crisi con la C maiuscola talvolta è spaventosa. Il modo per alleviare la sofferenza è immaginarti alto nel cielo, a cavallo di un’aquila, e osservare la crisi dall’alto. Distacco. Che non vuol dire non sentire le emozioni. Significa riuscire veramente, per un momento, a staccarti dalla sofferenza bruciante, e osservare la situazione critica possibilmente da solo.

Dedica anche poco tempo per pensare, provare e sentire, in te stesso, le sensazioni che la situazione di crisi ha creato. Nei momenti di grande incertezza, FERMATI a guardare dall’alto le tue emozioni, come se tu stessi affogando in mare e anziché dibatterti disperatamente ti FERMASSI, mettendoti “a morto” e lasciandoti trasportare dalle onde.

La crisi potrebbe indicarti di ripartire da zero con un nuovo lavoro, una nuova città, una nuova relazione.Magari non sei ancora pronto, hai  paura ad esempio di lasciar andare una relazione che ti ha fatto star male per anni, un lavoro che non ti sta valorizzando, che però fai da molti anni, e allora hai terrore di lasciare quella relazione o quel lavoro.

Occorre l’ascolto di sé e la RESA. Occorre arrenderti alla crisi e a quello che ti comunica!

Può anche succedere che anziché svegliarti una crisi ti ABBATTA… ATTENZIONE! Potresti chiuderti in casa se stai male e allora starai peggio, potresti mettere in atto azioni deleterie che ti portano nel giro di un anno,  a essere ingrassato di 10 kg, ad aver perso il lavoro, o il fidanzato…. non è difficile entrare in un circolo vizioso negativo per cui ti vergogni ad uscire, oppure magari ti chiamano per un colloquio di lavoro e tu ci vai in pessime condizioni di stato d’animo e quindi non ottieni il lavoro.

Questa non è solo sfortuna. E’ un circolo vizioso nel quale c’è una soddisfazione quasi morbosa nello stare male.

Se, invece, nella stessa situazione di malessere, hai imparato il DISTACCO e la RESA puoi  cercare di sorridere alle persone, di essere molto gentile con gli altri, dato che non riesci a star bene, cerca, almeno, di instaurare dei circoli virtuosi.

Se ti succede una cosa negativa, cerca di limitarla.. Se in questo momento non puoi risolvere quel problema, lo puoi accettare, (ti arrendi, smetti di resistere), impari a distaccarti pensando che le altre cose che vanno bene sono preziose, e non devono essere intaccate. TU NON SEI IL PROBLEMA!

Se pensi alle tue crisi passate ti accorgi prima di tutto che sei sempre VIVO e illeso e poi che una volta superate, c’è dietro una lezione importante. Trova il dono, trova quella lezione e non avrai più bisogno di ripetere quell’esperienza.

Attraversa quelle nuvole come fa il vento, che soffia sia con le nuvole che col sole. Tu sei il cielo, non le nuvole!

TU    SEI      IL      CIELO,       RICORDALO.

Il mio corso sulla missione dell’anima, che aiuta a comprendere a fondo te stesso senza dover per forza passare dalla crisi:   MISSIONE ANIMA

Lascia andare/perdona

Ah no non potrei mai perdonare quella persona che mi ha violentato, reso schiava tolto la voglia di vivere….

Senza arrivare a casi così estremi, a volte è difficile lasciar andare situazioni e cose molto più semplici:

  • quella persona parla male di me
  • i miei genitori mi sminuivano, preferivano mio fratello, non avevano tempo per me…
  • il mio capo mi fa mobbing
  • non mi posso permettere di spendere i soldi in corsi di crescita
  • c’è la crisi, non c’è lavoro
  • nessuno mi ama
  • gli uomini/le donne mi lasciano per un’altra/un altro
  • trovo solo uomini/donne sposati, che hanno poco tempo per me
  • colleziono fallimenti
  • il mio karma è immutabile
  • sono destinato ad ammalarmi

Ho conosciuto tante persone con questo modo di vivere e interpretare la vita. Sono programmate in base a quello che dicono, pensano, fanno; in base ai risultati che hanno nella loro vita. Siamo robot noi umani. Abbiamo programmi di cui non ci accorgiamo, che abbiamo accumulato nel corso della vita, fin dalla nascita. Pensiamo a un bambino a cui viene ripetuto “fai solo danni!” oppure “hai le mani bucate”… Come potrà mai programmarsi? Per fare danni o per spendere tutto il denaro che guadagna… Il subconscio incamera, interpreta, programma.

La programmazione può partire da molto più lontano…

Abbiamo programmi a livello STORICO, ossia potremmo aver vissuto altre vite di guerra, privazioni, dolore. Quelle memorie possono infettare le nostre cellule. Possono essere memorie collettive, pensieri COMUNI del gruppo di appartenenza, paure ataviche, orrori condivisi che giungono in parte fino a noi.

A livello del dna possiamo aver ereditato modi di pensare dei nostri genitori, nonni, antenati. Anche le malattie SIMILI a quelle dei nostri progenitori provengono dallo stesso modo di pensare!

Che ne dici di togliere questi programmi, lasciarli andare e sostituirli con l’AMORE?

Che ne dici di perdonare chi ti ha fatto del male (e te stesso, che glielo hai permesso)?

Che ne dici di iniziare questo primo mese del 2018, questa prima LUNA CALANTE, con un impegno a scrollarti di dosso i limiti e iniziare a pensare in grande? Esattamente come un cane che esce dall’acqua dopo un bagno in mare. Ti invito a SCROLLARTI di dosso quell’acqua marcia in eccesso, quella pesantezza inutile e nociva.

Ehi, sento di avere la tua attenzione.

E la tua domanda.

MA COME SI FA?

Intanto la parola perdono cosa ti ricorda?

PER FARTI UN DONO. Fallo per farti un dono. Il dono più grande che puoi fare a te stesso è aprire la tua mente, lasciar andare tutte quelle pastoie a cui sei rimasto attaccato fino ad oggi, quei limiti e paletti che ti sei creato intorno a te. O che gli altri ti hanno creato e tu glielo hai permesso, che poi in fondo è la stessa cosa.

FATTI QUEL DONO. All’inizio fallo per convenienza. Ti CONVIENE, perché lasciando andare il risentimento apri le porte di un sentire incredibilmente potente: la felicità. Ti conviene perdonare chi ti ha fatto male o lasciar andare tutto quello in cui hai creduto fino ad oggi che ti ha limitato la vita.

Ma allora come si fa?

Partendo dai risultati che vorresti cambiare e parlando alla paura, quella che NON VUOLE cambiamenti.

Non hai un lavoro e ritieni sia colpa della crisi? VIA QUESTO PROGRAMMA. Decidi di meritarti un lavoro ORA. Armati di curriculum ben scritti e vai a parlare con i TITOLARI convincendoli che tu sei la persona giusta per quel lavoro. Cosa? Sei timido e non credi in te stesso? Lascia andare questo programma,  mandalo VIA! Ringrazia la timidezza/paura che ti è servita fino ad oggi (non è vero, la timidezza è come una malattia, ma devi pur far felice la tua mente…) e poi dille ti lascio andare.

In amore attrai solo persone sposate che ti concedono gli avanzi del loro tempo? Decidi di attrarre persone libere o di restare solo! Parla con quella persona sposata, anche se ti sembra di amarla alla follia digli “ho deciso di rispettarmi e non posso più accettare i ritagli del tuo tempo”. Come la mettiamo con la paura di rimanere solo? “Grazie paura per avermi avvisato che se lascio questa persona sposata rimango solo, ma ho deciso di correre il rischio”

La tua azienda è fallita, hai fatto investimenti sbagliati? Okay è acqua passata. Informati bene su cosa serve per far decollare il tuo progetto e FALLO! La paura ti attanaglia? Parlale e dille “Grazie paura per mettermi in guardia. hai ragione, c’è il rischio di fallire, di perdere tutto e io ti ringrazio per avermelo detto, ma farò di testa mia”

Perdona qualcuno verso cui hai residui di risentimento, lascialo andare! perdonando lui/lei perdoni anche te stesso per avergli permesso di farti male. La paura/ego ti sta ripetendo che NON PUOI perdonarla, perché è troppo grave quello che ti hai fatto? Parla a quella paura: “grazie paura, mi hai ripetuto a lungo questo ritornello, solo che ora ho deciso di perdonare perché mi hanno detto che per me è molto conveniente. Perciò vattene, grazie”

Insomma, cambia modalità. Cambia PROGRAMMA. Che programma vuoi? Scrivilo. Scrivi il tuo programma con io voglio o con ho deciso di.  Esempi:

ho deciso di perdonare tutto e tutti

voglio essere amorevole, gentile, ricco e in pace con me stesso

ho deciso di trovare il lavoro perfetto per me

voglio essere sano, libero, entusiasta e felice

ho deciso che mi merito il meglio che c’è e che valgo moltissimo

ho deciso di aprire una mia attività che sarà un successo.

SIAMO ROBOT!

Se al robot triste sostituisci il programma tristezza col programma “serenità” lui diventa sereno! Certo noi umani non siamo robot, ci mettiamo molto di più a cambiare abitudini… Abbiamo necessità di almeno un mese di allenamento delle nuove abitudini. Comincia a scrivere le affermazioni che ti servono e quando ti arrivano le vecchie paure tu digli: “Ciao paura, grazie di avermi avvisato del pericolo, ma io vado avanti!”

Non ti dico che è facile, ma di certo è fattibile perché io l’ho fatto e con grande successo. Io sono te e tu sei me, lo sai vero? Non hai niente meno di me.

Addio vecchie paure! Quando tornate vi vedo arrivare, vi saluto e vi mando altrove! Se vuoi lasciar andare i tuoi LIMITI nessun luogo è più adatto del deserto del Sahara.

Vieni con noi dal 28 aprile al 5 maggio, facciamo un altro incredibile  viaggio/seminario in Marocco! Leggi tutto QUI

Se un desiderio NON si realizza

Quando un desiderio NON SI REALIZZA molte persone cadono nello sconforto perché la loro felicità DIPENDEVA dalla realizzazione di quel desiderio.

Mi vengono in mente tanti esempi di desideri NON REALIZZATI  letti nel gruppo segreto “Manifestare con la luna”:

la persona amata che se ne va… La casa in affitto non accordata…
La libreria in affitto disdetta… Il marito che sceglie l’amante…
l’esame del figlio andato male… la gravidanza che non arriva….
un concorso andato male…
il lavoro non trovato…
malattia che persiste… licenziamento dal lavoro…
L’energia della DELUSIONE, dello SCORAMENTO per il desiderio non realizzato è TOSSICA per la futura realizzazione di altri desideri.
Che fare comunque se senti sofferenza per il desiderio non realizzato?
Nei prossimi desideri alla luna chiedi anche IL VIVERE PIENAMENTE qualunque cosa succeda, qualunque sia il risultato del desiderio. Vivi pienamente IL PRESENTE! Stai col sentimento, anche di temporaneo scoraggiamento. AMATI, non resistere.

Ok non hai il lavoro? Lo scoraggiamento dura un’ora, poi prendi atto della realtà e parti da lì, da dove ti trovi ora per cercare soluzioni. Ti rimbocchi le maniche e cerchi qualcos’altro, con cipiglio e fermezza. Ti meriti un lavoro! Ti meriti una casa. Forza avanti, che niente ti fermi! Evita assolutamente di cadere nella disperazione, di dare la colpa a Dio, agli altri o al destino avverso.

Ecco, la speranza vera è rivolta DENTRO di te non fuori.
Rafforza quell’interiorità e PERSISTI. Chiedi di essere FORTE DENTRO per affrontare con apertura qualunque cosa ti capiti nella vita, perché E’ POSSIBILE che capitino eventi esterni imprevisti come terremoti, malattie, alluvioni… Così come è possibile che quello che desideri non arrivi o tardi ad arrivare.

Allora quando esponiamo i desideri a vigilia di luna piena “giochiamo” nel farlo dicendo:

“Luna ti garantisco che sono serena anche senza questi desideri realizzati, però sappi che mi piacerebbe molto sperimentare queste cose nella mia vita! So che se non mi arrivano è perché non sono pronto o non sono per il mio bene, però sappi luna che sarei super entusiasta di poter fare/essere/avere quello che ti chiedo! Ti sono super grata sia che tu mi faccia o non mi faccia arrivare i desideri. Grazie di cuore perché la mia relazione con te ORA è gioia profonda di per sé stessa. Ti amo” (non sai di che parlo? Libro Manifestare con la luna che trovi qui: AMAZON) Con questo atteggiamento incredibilmente i desideri si realizzano con una più alta probabilità.

Se non si realizzano, mi chiedo cosa imparo da quel desiderio non realizzato, che messaggio mi dà, come mi sento interiormente: abbattuta? frustrata? Ok, sto un pò in quell’emozione e poi ACCOLGO quella realtà così com’è e PARTO DA QUELLO CHE C’E’ per capire qualcosa di me e della mia vita, non da un’illusione.

Ecco l’atteggiamento vincente. Guardare in faccia la realtà senza chiedersi “perché è successo a me”.

Esempio: “Non ho ottenuto la casa in affitto e ci speravo così tanto”. Adesso parto da QUI (senza disperarmi o resistere pensando non è giusto, o incolpare qualcuno) per cercare un altro alloggio. Chiedo, mi informo, mi MUOVO con convinzione, visualizzo l’oggetto del mio desiderio, mi sento felice e fiducioso che arriverà quello o qualcosa di meglio.

Immagina di essere licenziato dal lavoro: è un evento indubbiamente stressante, ma diventa ancora più stressante, disperante e sofferto se tu rifiuti di accettare quello che è successo. Ti vanno via le forze in uno stato di disperazione! E’ normale ed accettabile per il cuore provare DOLORE, ma la sofferenza è… opzionale. Si può scegliere di evitarla partendo da ciò che E’.
Mia figlia non è entrata a medicina.
Io avevo chiesto per lei alla luna che entrasse, col suo consenso.
Ma io sono tranquilla e serena adesso che si è iscritta a biologia, le ho trovato montagne di lati positivi e anche lei è felice ora.
Se invece avessi resistito, fossi stata triste e scoraggiata per questo suo risultato come si sarebbe sentita lei? Anche lei, che di solito RESISTE arrabbiandosi quando le cose non vanno come vorrebbe, era tranquilla.

Ci insegnano che la felicità è data dall’ottenere ciò che vogliamo e allontanarci da ciò che non vogliamo. Anch’io baso il libro Manifestare con la luna su questo: luna calante allontano ciò che non voglio, luna crescente avvicino ciò che voglio.

Ma come sarebbe invece se ACCOGLIESSIMO tutto ciò che ci arriva senza respingerlo? Nell’accoglierlo e non giudicarlo possiamo aumentare la nostra LIBERTA’ interiore, non più offuscata dalla resistenza a un risultato che non ci piace.

IL DOLORE NELLA VITA E’ INEVITABILE (siamo vivi, il dolore ESISTE), MA LA SOFFERENZA E’ OPZIONALE.

Questo ricevere tutto è privo di paura. E’ un atto d’amore. Di fiducia nella vita. E’ libertà e resilienza. Ti amo, lettore, ti passo gocce della mia energia per stare in quello che c’è così com’è. E per agire, ripartendo da lì.❤️

E infine, dopo aver imparato a partire da dove sei, ti mando amore anche per realizzare TUTTI i tuoi desideri più audaci!❤️

Se ancora non hai il libro, compralo prima di Natale, se già lo hai puoi regalarlo e poi… Ti arrivano le istruzioni per avere un mio nuovo corso gratis, se vorrai recensire il libro. Comparlo da qui:

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SPEDITO DA ME CON DEDICA:
scrivimi una mail a manifestareconlaluna1@gmail.com

relazioni: sintonizzati sull’altro

L’idea viene da Vadim Zeland, l’autore del Transurfing.

Il freiling è la  vibrazione spirituale di una persona. Ogni essere umano ha come duplice scopo dimostrare il proprio valore personale (ego) e rispettare gli imperativi dell’anima.

Siamo fatti di mentale e animico, ecco il freil è qualcosa che riflette di più l’ANIMA, ci definisce come esseri unici nell’universo, è un anelito dello spirito unico per ognuno di noi in un dato momento della vita.

Partiamo dall’esempio di relazioni difficili, in cui uno dei due si allontana e l’altro vorrebbe a tutti i costi proprio QUEL compagno di vita. (ma la stessa cosa vale per relazioni in cui si vuole cercare di ottenere qualcosa dall’altra persona)

Mettiamo dunque che tu sia una donna e tu voglia riallacciare i rapporti col tuo ex oppure tu voglia che lui ti sposi o che lui si metta con te. VUOI QUELL’UOMO E PROPRIO QUELLO OK? Ebbene contrariamente a quello che potresti aspettarti da questo post,  il freiling consiste nell’abbandonare la tua intenzione interna (voglio quell’uomo) per sintonizzarti invece sull’intenzione dell’altro. Quindi la prima cosa è la più difficile da attuare: RINUNCIARE AD AVERE QUELLA PERSONA. Si tratta di rinunciare al desiderio, lasciarlo proprio all’Universo, senza più esserne attaccati. LASCIAR ANDARE, Via, come se quel desiderio non esistesse più.

Se invece resisti e a tutti i costi vuoi quell’uomo implorandolo o lo costringendolo a sposarti non otterrai niente. Oppure ottieni una relazione insoddisfacente per entrambi. Anche se cerchi di interessarlo a te non ottieni. Più cerchi di imporre la tua realtà più quella realtà tarda a manifestarsi. Si scontra col suo libero arbitrio e con la “freil” della sua anima.

Cosa fare allora? Dopo aver rinunciato a volere quella persona a tutti i costi, sintonizzati sulla “freil” di lui. Chiediti: Cosa pensa lui? Di cosa ha bisogno? Che intenzioni interne ha? Cosa potrebbe volere dal rapporto con te? ESCI DA TE, dal tuo punto di vista! Se conosci bene la persona, puoi dare una risposta facilmente, ma anche se la conosci poco puoi usare il tuo intuito basandoti sull’idea che ti sei fatta di lui. A volte bastano piccole attenzioni per migliorare il rapporto, cose per cui non occorre neanche sforzarti troppo.

Allora quale potrebbe essere l’intenzione interna di  lui? Cosa potrebbe anelare a livello di anima? E’ LI’ che devi allinearti.

Forse vuole essere lasciato libero, forse vorrebbe che tu fossi sinceramente interessata a lui, ai suoi bisogni, lo facessi sentire importante, brillante, di valore, gli rimandassi una magnifica immagine di sé.  Ecco queste potrebbero essere le azioni da compiere! Ovviamente è vietato manipolare! Non puoi circuirlo per i tuoi personali interessi!

La tua sincerità nell’interessarti a lui senza volerlo intrappolare sarà percepita e apprezzata da lui. E allora può avvenire il miracolo: lui si interessa a te, vuole te! Proprio te! Ecco che raggiungerai i tuoi fini, che hai lasciato andare in partenza. (la relazione con LUI) Certo non è detto che la tua intenzione iniziale si avveri, ma dal momento che l’hai lasciata andare anche se non si avvera starai benissimo!

Non cercare mai di cambiare l’altro, ma lascia andare, lascia scorrere le energie, lascia che l’Universo ti guidi in tutto quello che succede, non resistere!!!

Riassumendo, e vale per ogni rapporto, leggi i principi e le regole delle foto e basa su esse ogni tua relazione! Ed ecco principi e vantaggi:

  • rinuncia alla tua intenzione
  • sintonizzati sulla “freil” dell’altro
  • dopo che ti sei sintonizzato unendo le anime, basa la tua intenzione interna sull’intenzione interna dell’altro, in modo che non ci sia né conflitto né resistenza
  • vedrai effetti positivi e costruttivi: realizzi la tua miglior realtà. Non perderai tempo a resistere e costruire muri: lasci che le cose accadano nella certezza che quello che accade è la cosa migliore
  • realizzi il tuo obiettivo perché l’altro ti vede come ALLEATO e non come nemico!
  • favorisci la spontanea attrazione di persone a te affini e allontani le persone che non ti sono affini!
  • rilasci in maniera pacifica le relazioni che non funzionano, relazioni con energie diverse dalle tue che frenano la tua evoluzione!
  • la gente si interessa immediatamente di interlocutori come te perché ti interessi a loro! Rinuncia alla TUA INTENZIONE interna a favore degli altri e realizzerai la tua MIGLIORE REALTA’.

MI rendo conto della verità di questo post quando ho rinunciato al mio successo personale per interessarmi sinceramente agli altri. Sono DAVVERO interessata alle persone, ad esempio VOGLIO SINCERAMENTE che chi legge il mio libro Manifestare con la luna raggiunga i suoi obiettivi e così, rinunciando al SUCCESSO PERSONALE in favore del SUCCESSO DI CHI LEGGE IL LIBRO, alla fine sto ottenendo successo di vendite, la mia intenzione interna a cui ho rinunciato.❤️ Grazie di leggermi, vi amo❤️

Relazioni meravigliose e piene d’amore

Cosa conta davvero nella vita? Soldi? Permettersi dei lussi? Una carriera di successo?

Oppure conta come ci rapportiamo agli altri e quindi l’AMORE che siamo capaci di donare e ricevere?

Tante persone sono sole perché non riescono a stabilire buone relazioni o ci riescono solo con QUALCUNO e non con altri.

Vediamo come poter responsabilmente decidere di amare e farci amare dagli altri, sembra difficile ma se lo vogliamo è possibile!

1 Rinuncia all’idea di avere ragione/evita di far sentire gli altri in torto. Anziché imporre la tua superiorità, quando l’altro fa scelte che non condividi, non dire niente e lascia che l’altro abbia il suo punto di vista. A nessuno piace sentirsi in torto! A te piace?

Ad esempio mia figlia appena sposata è andata in vacanza una settimana senza marito e a me sembrava strano, ma non mi andava di farla sentire in torto/colpa, allora le ho chiesto: tuo marito è d’accordo, è tranquillo? Bene allora vai e divertiti! Io non credo che una coppia felice di stare insieme faccia questa scelta, ma è solo un MIO punto di vista. Un altro esempio. La mia amica si fa sfruttare in azienda e non ha il coraggio di chiedere un aumento, così una volta mi sono lasciata scappare il “consiglio” non richiesto di portare il curriculum altrove, parlando male del suo capo sfruttatore e lei si è chiusa, ha smesso di parlare con me di questo argomento. Il suo punto di vista va rispettato!

Quando la pensi diversamente da qualcuno RESPIRA e pensa: io la penso diversamente e so dentro di me che ho ragione, ma rispetto la sua scelta anche se sono certa che è sbagliata. Non gli darò torto, anzi gli dò amore, parlo d’altro e sorrido. Lui/lei percepirà l’essere APPREZZATO e ACCETTATO per come è, e la relazione sarà meravigliosa e autentica. Non ci vuole molto a mordersi la lingua!

Vale anche con i figli: non facciamoli sentire in torto, specie in pubblico! Mineremo la loro autostima.

relazioni libere. Lascia assoluta libertà all’altro! Non volerlo in esclusiva, nemmeno se è il tuo partner. La gelosia rovina le relazioni perché il messaggio è: SO IO COME DEVI COMPORTARTI. Tutti abbiamo bisogno di stare da soli, o avere del tempo da dedicare a fare quello che ci piace, senza per forza dover fare le cose insieme al compagno. Anche le amicizie devono dare spazio alla libertà di uscire con altri, senza gelosie. Lo spazio è un REGALO MERAVIGLIOSO per il tuo partner e per il tuo amico.

metti gli altri su un piano di uguaglianza. Gli altri – TUTTI QUANTI – hanno le tue stesse egigenze: essere sani, ricchi felici.  Ma non è tutto: sono uniti a te da un filo invisibile nato dal pensiero, anche solo per averli incontrati o sfiorati nella tua vita. Siamo tutti figli dello stesso Dio pieno d’amore e quindi il mega presidente galattico della repubblica non vale di più di un povero mendicante, né vale più o meno di te, non esiste graduatoria di valore.. Guarda con compassione ogni essere umano che Dio ti mostra e dona un sorriso a chiunque. Sorridere non costa niente ma ti assicuro che chi lo riceve lo apprezza.

Impegnati ad avere relazioni spirituali. Ogni anima che incontri ha un percorso spirituale, lo compie su questa Terra spesso senza esserne consapevole. Ma tu lo sai. Sai che c’è sempre un motivo se tu vivi nella famiglia in cui vivi, se hai accanto il partner, gli amici, i colleghi, i vicini…. Sono tutte ANIME in evoluzione, con un corpo umano, che interagiscono con la TUA anima. E allora, tratta tutti con gentilezza amorevole! La tua anima vuole questo! Che tu evolva nell’amore e che tu sparga l’amore nella tua sfera di influenza! Impegnati a sentirti sempre in perfetto accordo con tutti, senza dolorosi contrasti.

Vai al di là del tornaconto personale, smetti di misurare quante volte di più hai invitato l’amico rispetto a quanto ti invita lui… Vivi secondo uno SCOPO. Basta che tu decida uno scopo semplice come quello di essere il più amorevole possibile con te stesso e col mondo. Se fai questo, i miracoli cominciano a manifestarsi nella tua vita. Con l’amore, riuscirai a capire cosa pensano gli altri, come dirgli una parola gentile che può davvero aiutarli. Percepirai i loro timori, insicurezze, proprio come quando le avevi tu!. Non è un miracolo superare i disagi, le incomprensioni, la rabbia, la gelosia? Solo l’amore può farlo e l’amore è lasciarsi andare a Dio, smettere di voler avere ragione o servirsi degli altri.

Comincia ora a rinunciare di avere ragione a tutti i costi, e il miracolo prende l’avvio.

Vivo con questo scopo adesso: aiutare gli altri e creare relazioni piene d’amore, stando attenta a preservare ed amare me stessa, per il necessario equilibrio! Lo faccio con la scrittura, con le parole, con il cuore… E quando non ci riesco, mi perdono!

Ti voglio bene caro lettore!❤️

Il deserto a luna piena

È lì, in mezzo alle difficoltà e alla rinuncia, che ogni goccia d’acqua, ogni attimo di vita diventa prezioso oltre misura. Il deserto stesso insegna ad apprezzare di nuovo il valore delle cose […], in modo che l’energia del desiderio si risvegli e spezzi il rivestimento soffocante che avvolge il cuore. Perché il fine che dà significato alla vita non è mai una cosa, ma il senso che collega le cose – qualcosa di invisibile, che è possibile vedere solo con gli occhi del cuore”. S. Drewermann

Il deserto della mente apre la porta del cuore

Nel deserto c’è solo sabbia e cielo. Dune di sabbia dai bordi perfetti create dal vento. E che sabbia! Fine, pulita, calda, accogliente. I piedi vi affondano grati, felici, rimanendo puliti e lisci. Sopra la sabbia, il cielo con una luna piena splendente e stelle cadenti. E noi 15 anime di provenienza diversa, con vissuti diversi, ma con in comune la voglia di lasciar andare alla luna piena del deserto ciò che limita la nostra vita, ci siamo riuntite in questo magico luogo per poter splendere di luce come dee, come e anche più di madre luna.

L’ambiente

Dopo 2 giorni trascorsi nella caotica Marrakech ci dirigiamo col bus verso il deserto. La strada è lunga, ma l’entusiasmo per l’avventura ha prevalso sulla stanchezza e abbiamo cantato tutto il tempo a squarciagola. Arriviamo a destinazione la sera tardi, appena scese dalle Jeep vediamo la meraviglia del nostro campo berbero, davvero  bellissimo! Ci sentiamo tutte e 15 come bambine nel paese delle fate, le urla di gioia spostavano la sabbia delle dune.

I nostri Angeli Custodi, le 3 guide locali, ci hanno accolto con tè alla menta, frutta secca e biscotti come aperitivo prima della cena…che incredibile LUSSO!

Il campo è composto da 5 tende berbere dove passa l’aria e la sabbia: una tenda grande per i pasti e per sostare e 4 tende  con 4 letti in ognuna. Le tende sono sostenute da semplici pali di legno e pesanti coperte berbere cucite una accanto all’altra.

Ci sono perfino 2 tendine per il bagno e la doccia (inutilizzabile per mancanza di acqua), ma a causa sovraffollamento abbiamo utilizzato le dune come bagno… L’arte di arrangiarsi nelle difficoltà!

Al centro, una bella spianata con tappeti per stare comodi all’aperto.

I pasti sono ben curati, a base di verdure, cous cous, frutta fresca e secca, insalate. La mattina sempre tè, caffè, spremute d’arancia, pane e marmellata. I nostri Angeli ci trattano da regine.

La biodanza

Maria Rosa è facilitatrice di biodanza, una tecnica di danza libera che fa emergere emozioni, senza che la mente interferisca perché mentre si danza non si può parlare. Si basa sul non giudizio perché tutti si sentono in grado di danzare liberamente la loro dolcezza, l’amore, la maestà dell’essere umano che arriva fiero su questa Terra. Nella biodanza siamo tutti fratelli, ci prendiamo per mano, ci possiamo accarezzare e nessuno ci censura. Ci possiamo abbracciare stretti fino a sentire il nostro cuore che batte, ci possiamo guardare negli occhi fino a che si inondano di lacrime, tutto è permesso. E il cuore gioisce, finalmente, in questa libertà da condizionamenti.

Su quelle dune ci siamo permesse di sentirci piene di potere creatore, in piena connessione con l’Universo, col sole che nasce e con la luna. Una sorellanza perfetta, fatta di solidarietà, empatia, apprezzamento, amore.

La tempesta di sabbia e la nostra Fatma

Il secondo giorno al campo è arrivata la tempesta di sabbia. Il vento fischiava e soffiava forte, penetrando nelle tende rischiando pericolosamente di farle volare via. La sabbia entrava e ci irritava gli occhi. I 3 guardiani gridavano per aiutarsi l’un l’altro a sostenere la tenda più grande dove noi 15 stavamo giusto scrivendo i desideri alla luna. Seduta per terra, Fatma, una donna berbera che cuoceva il pane in un fornetto.

Noi donne coraggiose e collaborative ci siamo subito attivate per sorreggere i pali che si alzavano e devo dire la verità… ho avuto un pò di paura! Per fortuna le mie tecniche di attrazione hanno prevalso e mi immaginavo di scendere dall’aereo, a casa, con mio marito che mi abbracciava in aeroporto… Il mio futuro era quello, e nessun altro. Questa salda e brillante immagine mi permetteva di tenere forte quel palo che non poteva staccarsi da terra!

Tutto è bene quel che finisce bene. La tenda dove dormivo io con 3 ragazze è crollata, ma adesso sono a casa, a raccontare questa storia di manifestazione, la luna ci voleva solo aiutare a superare anche quella difficoltà.

Nella tempesta l’immagine più rassicurante, per tutti, è stata la vista di Fatma seduta per terra a cuocere il pane. La storia emozionante di puro amore che questa donna ci ha lasciato la lascio raccontare a Isabella, scrittrice come me e sorella di viaggio. Eccola, in corsivo.

Il mio sentire più intenso ( “quel senso che collega le cose”) l’ho trovato in Fatma, un’amorevole creatura paffuta che con la  sua morbida rotondità e sorriso innocente  ha tolto ogni spigolo del nostro cuore. 
Fatma è arrivata al nostro accampamento, per regalarci l’impasto più bello: acqua farina lievito e tanta energia nel fondere insieme questi tre preziosi elementi. Ci ha messo passione, dolcezza e tanto amore e mai il sorriso si è spento tra sue labbra. Ha atteso pazientemente il lievitare della sua creazione, mentre noi divine anime chiacchieravamo ridacchiando e canticchiando ogni melodia arrivasse dal cuore.
Un forte vento si alzava e agitava la nostra tenda, qualche canto si è spento disturbato dal vento che incessante pareva bussare con prepotenza intralciando il nostro sentire…. in pochi attimi ci siamo trovate  unite più che mai a tenere saldo il nostro riparo, collaborando con i nostri “angeli protettori” che  sicuri si muovevano dentro e fuori per fissare al meglio la nostra tenda.
È stato un forte momento di collaborazione, la nostra energia femminile si è fusa in un tutt’uno di timore  e fiducia, dove regina vincente è stata la fiducia. In questo susseguirsi di sabbia vento e caos , se ne stava lì Fatma, seduta con il suo pane lievitato tra le mani pronto a cuocere.
Salda, sicura, presente, ha portato a termine il suo compito, ci ha mostrato con disarmante semplicità come nulla possa distogliere e sconvolgere un piano se sai quello che vuoi e come lo vuoi.
Il vento si è placato, il cielo si è nuovamente aperto mostrando una luna piena di luce e un pane caldo ci attendeva, cosi’ come caldo era l’abbraccio morbido, incondizionato e sincero della nostra cara Fatma.
Fatma e l’abbraccio.
La sera di luna crescente, noi 15 divine danzanti celebriamo il saluto al giorno appena trascorso accogliendo una coccola al passo di danza per augurarci una notte di sogni belli.
Dietro di noi seduta in un angolo ad ammirarci, c’è  Fatma la nostra berbera che ha condiviso con noi qualche giorno di campo.
MariaRosa le sorride, chiude il cerchio danzante e con delicatezza la invita a unirsi a noi nel nostro cerchio d’amore e luce. Noi sorridiamo, lei ride con smagliante candore. Per qualche attimo si lascia cullare in questo giro di danza poi con la stessa delicatezza che usa MariaRosa per uscire dal cerchio, così fa Fatma e con la sua risata bambina si riaccomoda nel suo angolino.
Noi continuiamo nel nostro soave danzare a ritmo di musica, nel qui e ora, baciate da preziosa Madre Luna con incroci di sguardi, di abbracci e tenere carezze in gratitudine e pienezza per la Vita.
Decidiamo di concludere con un ponte di mani, dove ognuna possa camminare all’interno  e ricevere una carezza d’amore. MariaRosa ha un’ intuizione meravigliosa e con infinita consapevolezza fermezza  e delicatezza chiede a Fatma (ormai soprannominata da tutti noi la Mamy di Via col Vento)  di posizionarsi alla fine del tunnel, affinché ognuna di noi dopo la camminata potesse trovare l’accoglienza di un suo abbraccio.
Mamy Fatma si è lasciata condurre, e  con la sua risata bambina  ha accolto senza scambi di parole o spiegazioni l’invito.
La nostra danza è ripresa, passo passo abbiamo percorso il nostro tunnel di mani affondando con dolcezza tra le braccia di Fatma. Morbido, saldo, amorevole, infinito, caldo, fraterno è stato il suo abbraccio, un abbraccio che nessuna di noi potrà mai dimenticare, un abbraccio in cui affonderemo ogni qualvolta ne  sentiremo il bisogno. Grazie Fatma, Grazie Vita, Grazie Luna , Grazie Divine Dee danzanti nel deserto.

Fatma e il disegno

In un ventoso pomeriggio, accampate sotto una meravigliosa tenda ai piedi di un alberello abbiamo trasferito  il nostro QUI E ORA  su un foglio bianco. Una alla volta abbiamo formato il cerchio e fra le ultime arrivate c’era Fatma. Aveva capito che poteva unirsi a noi e ai nostri esercizi dell’anima. Lei, analfabeta, che parlava solo l’arabo, ha capito che fra noi non c’erano differenze di razza, di religione e di cultura, perché l’anima non parla lingue straniere. Eravamo tutte esattamente uguali, al di là delle nostre lauree, titoli o ruoli di casa nostra. Tutte eravamo capaci di parlare la lingua del cuore.

Con la  musica a fare da cornice , le nostre matite colorate a turno si sono posate su questo foglio bianco che in quel momento rappresentava il nostro spazio da occupare nel mondo. Ognuna ha portato un po’ di sé, nella forma, nel modo, nel tempo e nel colore che più la rappresentava in quel momento. Non c’era una scaletta, non c’era un turno preciso, la musica fluiva e noi con lei;  La  musica, la calda  brezza e un’ intensa energia in quel cerchio d’anime creava pian piano la nostra piccola opera d’arte.
Commovente il momento in cui anche Fatma che nelle introduzioni iniziali per ragioni di lingua  non aveva compreso granché, si è lasciata ispirare dal nostro agire e con tutta la sua morbidezza e semplicità ha portato il suo contributo speciale in quel foglio che una volta ultimato abbiamo celebrato con un canto e donato proprio a lei.  Noi,  Lei e un’ armonia di colori ed emozioni. Ecco cosa si puo’  fare nel deserto, ecco cosa si puo’ VIVERE nel deserto, se sei connessa  e aperta al sentire, puoi  avere il privilegio di inebriarti d’amore semplicemente con foglio e colore. (Isabella Rosa)

Il saluto di Fatma

il giorno dopo siamo salite in macchina scappando dal campo a causa della tempesta di sabbia per trasferirci in un campo più sicuro e stabile. Fatma era con noi. Era una di noi, semplicemente. Arrivate al nuovo campo ci ha salutate una per una con un abbraccio forte, intenso, pieno d’amore e con le lacrime agli occhi. Forse mai in vita sua Fatma aveva sperimentato la considerazione e l’amore di altre anime in modo così intenso e vero e lo stesso vale per noi. Fatma non ti dimenticheremo mai.

La luna

La nostra amata luna ci ha seguito ogni giorno del nostro percorso di crescita. Abbiamo lavorato per scrivere desideri e obiettivi ben formati, puntando soprattutto nell’esprimere i desideri riguardanti il nostro ESSERE gioia, amore, abbondanza, gratitudine. (poi, di seguito  desideri dell’ AVERE e del FARE)

Ho esortato tutte ad elencare fra i desideri quello di diventare pieni d’amore e di abbondanza! Allora  i desideri dell’avere e del fare passano in secondo piano. Quando siamo circondati da amore e sentiamo l’abbondanza non faremo più dipendere la nostra felicità da qualcun altro o da qualcos’altro. Fuori può succedere di tutto (il partner ci lascia, veniamo licenziati dal lavoro, una malattia…) ma se ho l’amore e mi sento ricca niente e nessuno mi toglie il potere di essere in pace, felice. E non sentiremo alcuna MANCANZA…

La sera del 10 maggio abbiamo presentato i nostri desideri alla luna energizzando l’acqua e festeggiando il Wesak, la benedizione dei maestri ascesi per i poveri della Terra. Che fortuna essere venuti nel deserto proprio alla luna piena di maggio, ricorrenza annuale del Wesak!

Dopo l’emozionante cerimonia abbiamo passeggiato a lungo al chiaro di luna, piene di gioia e traboccanti di entusiasmo.

La sera dell’11, primo giorno di luna calante, i nostri accompagnatori hanno acceso il fuoco berbero per distruggere ciò che volevamo lasciar andare.

Al suono di tamburi berberi, abbiamo girato intorno al falò distruggendo una alla volta il foglio dove avevamo annotato tutto ciò che intendevamo affidare all’energia di luna piena/calante: limiti, paure, schemi mentali basati sul passato, senso di non meritare, sensi di colpa, attaccamenti, confusione….. Una serata fantastica, che ci ha lasciato un senso di liberazione unico.

Le amicizie fra noi: una storia emozionante

Cristina, la più giovane del gruppo, 38 anni, è una ragazza esuberante. Inizialmente restia ad aprirsi, si è poi dimostrata timida solo in apparenza; infatti con l’avvicinarsi del deserto si è trasformata in una dea cantante e danzante, oltre a sprizzare simpatia e buonumore.

Ha condiviso la tenda con Monica e Gina… Abbinamenti di persone casuali? MA NEANCHE PER IDEA!!!

Le tre donne hanno poi condiviso anche la tenda successiva, quando ci siamo spostate dal campo berbero in mezzo aldeserto per andare in un campo più sicuro e riparato dalle tempeste, ai margini del deserto e vicino a Zagora.

Premetto che Cristina, il giorno del disegno con Fatma aveva scritto “nonna ti amo – grazie”. Sua nonna, deceduta, era per lei un ricordo dolcissimo, incancellabile.

L’ultimo giorno, mentre affrontiamo in bus il lungo viaggio dal deserto a Marrakech, Maria Rosa ci fa fare un esercizio di biodanza adattato per il bus.😀

L’esercizio consisteva nel guardarci profondamente negli occhi, cambiando partner e girandoci in ogni direzione per incontrare sempre nuovi sguardi. Quando Cristina ha fissato Gina negli occhi ha cominciato a versare lascrime, dapprima silenziose e poi sempre più copiose e forti, tanto che perfino l’imperturbabile autista si è spaventato. Gina si è avvicinata a lei, stringendola in un abbraccio struggente, denso di dolore dell’imminente distacco, quando ognuna di loro avesse ripreso la propria routine una volta a casa.

Noi tutte ci siamo commosse nell’assistere alla scena, nel vedere quanto amore gratuito scaturisse da quelle due creature e quanto le lacrime di entrambe fossero un segno di rifiuto di una vita senza quell’amore. Gina abita a Napoli, Cristina a Torino, sono certa che si rivedranno. Chissà come l’autista avrà interpretato questa scena… Ma forse la verità dell’amore è giunta fino a lui.

Conclusione

In 7 giorni abbiamo respirato pura presenza. Non giudizio. Amore, consapevolezza, distacco dalle cose materiali. Abbiamo condivisio risate, battute, riso e pianto, urla e gioco. Abbiamo messo in scena la nostra vita su un palcoscenico semplice, con due registe/attrici ispirate per tirare fuori il meglio da ogni attore. (molto immodestamente, io e Maria Rosa!)

Ma sopra ogni cosa, ci siamo sentite dee. Là, nel deserto, non eravamo più limitate, piccole, piene di paure. Eravamo donne fiere, consapevoli del nostro posto nel mondo, figlie di Dio venute al mondo per risplendere senza alcuna paura dei nostri limiti, pronte a lasciarli lì nel deserto per esprimere la nostra grandezza, da quel momento, per sempre.

La poesia ispiratrice di questo nostro sentire è questa di Marianne Williamson:

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?”

In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri

Ora il nostro compito importante è portare a casa questa luce e rompere ogni vecchio schema disfunzionale.GRAZIE DESERTO, grazie LUNA, grazie Maria Rosa, grazie meravigliose anime che avete partecipato, grazie vita, grazie a me, grazie a te che hai letto qui.

Ripeteremo l’esperienza, a maggio 2019. Il programma è QUI. 

Vi vogliamo bene lettori, noi 15 e voi siamo UNO.

Scoprire e cambiare le convinzioni

Quali risultati della tua vita VORRESTI CAMBIARE???

Forse trovi partner che ti lasciano? O con cui non puoi formare una famiglia?

Oppure magari perdi il lavoro, i soldi, le persone amate? O non hai amici?

Tutto deriva dalle contro-intenzioni inconsce.

Ho un amico che non solo non si è mai sposato, ma ha sempre attratto donne più anziane di lui o lontane, o già impegnate, con cui avere dei rapporti superficiali. Ieri parlava con rammarico del fatto che avrebbe voluto una famiglia o un figlio e non capiva perché non ci era riuscito.

Gli ho chiesto: Se tu avessi avuto una famiglia cosa poteva succedere di negativo? In genere a questa domanda le persone mi rispondono NIENTE ma invece lui subito ha avuto un lampo di consapevolezza.

“Se avessi avuto una famiglia non l’avrei potuta mantenere decorosamente perché ho sempre guadagnato poco e ho una salute precaria.”

Altra domanda:

“quando, nel tuo passato, hai provato questa sensazione di precarietà e di mancanza di soldi?”

Mio padre ha sperperato tutto il patrimonio di famiglia e mi ha costretto a lavorare prima di poter prendere il diploma per mantenermi. Non ho un titolo, non potevo aspettarmi un lavoro migliore.

GRANDE AMICO MIO! Hai scoperto 2-3 convinzioni inconsce che hanno guidato la tua vita. E guarda che conseguenze hanno avuto!

1 non posso permettermi di mantenere una famiglia ( e allora come conseguenza attiro donne per rapporti superficiali)

2 senza un titolo di studio non posso fare soldi (e allora non farò soldi)

3 sono vittima dei traumi passati (cambiare non è possibile)

Ecco con quali convinzioni potresti cambiarle:

1 da oggi sono una persona nuova con pensieri nuovi e posso prendere nuove decisioni

2 ci sono persone con la terza media che hanno fatto un mucchio di soldi

3 ho un amore immenso da donare alla famiglia che formerò.

Certo, ci vorrà tempo per far entrare le nuove convinzioni, ma l’importante è iniziare a chiederle alla luna nuova, ripeterle in luna crescente e eliminare le vecchie in luna piena/calante

Bene, tocca a te, caro lettore. Ti ho già insegnato a formulare i tuoi desideri a luna nuova, affermarli in luna crescente ed esporli alla viglia di luna piena per dargli POTERE e volontà di realizzazione.

Non si è ancora realizzato niente? Analizza le tue contro-intenzioni o convinzioni inconsce.

Fatti la domanda: Cosa succederebbe (di negativo) se (il tuo desiderio) si realizzasse?

Ti avverto, non dire “niente”! La risposta non è “niente”.

Guarda bene dentro di te, la risposta c’è ed è una tua convinzione o un senso di non meritare.  Seconda domanda: Quando, nel mio passato o nell’infanzia, ho provato una sensazione simile a quella della convinzione inconscia che ho appena scoperto?

Da qui, vengono fuori le convinzioni limitanti che ti hanno portato come conseguenza i risultati che NON AVRESTI VOLUTO.

Ti faccio un esempio eclatante di come l’inconscio guida le nostre azioni.

Io odiavo i tedeschi dopo aver letto per anni decine di libri o guardato film dei tempi del nazismo, gli orrori dei campi di concentramento ecc. Avevo NUTRITO quelle sensazioni di odio  per anni e la convinzione era: Odio i tedeschi e la Germania.

Come conseguenza, non ero mai stata in Germania né avevo MAI affittato la mia casa-vacanza, in 10 anni, a famiglie tedesche.  Quando un tedesco mi chiedeva informazioni sulla casa io rispondevo sempre come rispondo a francesi, inglesi ecc (con gentilezza: i clienti sono clienti!), ma i tedeschi non prenotavano MAI.

Poi mi è capitata una fantastica occasione di trasformare questo risultato.

Ebbene, l’anno scorso ero in vacanza in un hotel con TUTTI tedeschi: io e mio marito eravamo gli unici italiani. All’inizio ero disperata e non volevo stare lì, ma un lampo di consapevolezza mi ha colpito e ho pensato:

Queste famiglie con bambini cosa c’entrano con i nazisti? Sono persone normali, come noi, a cosa mi serve mantenere la convinzione che sono odiosi? Non è la verità!

Mi sono avvicinata a quei bambini, gli ho sorriso e ho dissolto l’ìodio in un istante. Loro erano belli, inoocenti, umani, esattamente come chiunque altro.

Conseguenza?

Ho visitato Berlino pochi mesi dopo e quest’anno ho 4 settimane affittate nella mia casa vacanza da famiglie tedesche.

Un caso? Non credo proprio. Sembra strano, ma è l’inconscio a guidare le nostre azioni!

Neutralizza le tue convinzioni e chiedi alla luna di installarti nuove convinzioni di POTERE! Chiedilo perché è l’inconscio che va… convinto che tu meriti il meglio! Poi ricorda di allenare le convinzioni nuove ripetendole come affermazioni e sentendo che piano piano entrano nel tuo dna… Alla fine non ti resta che constatare quanto questo cambiamento interiore porti risultati nella tua realtà.

Se ancora non hai il mio libro portafortuna, puoi trovarlo qui:

MANIFESTARE CON LA LUNA

I love you!