La sfera intenzionale

Dopo aver parlato con me, Donatella ha disegnato la sua sfera intenzionale, che mi ricorda tanto la vision board del libro “The Secret”

La sfera con le sue intenzioni è un bel riassunto della sua MISSION e della motivazione che la spinge ad aprire la sua nuova società, “Vittoria Retail”

Io che predico di esprimere i desideri a luna nuova e vigilia di luna piena, non ho pensato prima ad offrirti questa impagabile possibilità di avere una visione completa dei tuoi sogni ed obiettivi!

MA RIMEDIO SUBITO.

Scarica da internet la foto di una sfera e con un semplice programma di scrittura scrivi i tuoi sogni ed obiettivi sulla sfera, poi stampala ed attaccala in un luogo dove puoi vederla, oppure usala come screen saver del tuo pc o cellulare.

FACILE, NO?

Quando l’hai creata chiudi gli occhi, immagina la sfera di energia nelle tue mani messe a coppa, come se la contenessero, poi alza le mani a coppa verso l’alto immaginando che la sfera voli su, sopra la luna buia, sempre più in alto, fino ad essere raccolta dalla schiera degli Angeli per aiutarti a realizzarla.

in questo modo la lasci andare, lasci che sia.

 

Adesso io creo la mia con i miei desideri. Ecco l’ho creata perché stasera è luna nuova e l’Arcangelo Haniel è qui con me per aiutarmi ad esprimere i desideri il meglio possibile.

Voglio che i miei desideri comprendano anche il bene degli altri, perché se penso solo al mio bene quale PICCOLO miglioramento al mondo porterei? E allora cari lunari la mia energia stasera è rivolta anche a voi, pianterò un seme anche per i vostri desideri.

Spero di ispirarvi con questa mia sfera, preparatoria al rituale di stasera.

Dopo cena accenderò una candela, ascolterò CARO HANIEL, una canzone che adoro (sui canti alla luna, propedeutici ai rituali con la luna che trovi QUI) e scriverò desideri simili a quelli che vedi sulla mia sfera.

Sono stra-felice di condividere con te questi momenti di ispirazione gioiosa.

Ti amo dolce lettore e

BUONA LUNA!

 

P.S.

Il mio libro “Manifestare con la luna” vecchia edizione sta esaurendosi sul GIARDINO DEI LIBRI

e su MACROLIBRARSI perché li vendono a prezzo stracciato!

Deserto e rinascita 2018

Eccoci all’arrivo nel Riad a Marrakech! Siamo 17 anime che non si erano mai conosciute prima, riunite insieme con un unico intento: lasciare le zavorre nel deserto e tornare alleggerite, pronte a MANIFESTARE la vita dei propri sogni.

CI SIAMO RIUSCITE?  (te lo dico dopo)

Per chi non lo sa: I RIAD sono ville dentro la medina (città vecchia, dentro le mura) che appartenevano a persone facoltose, in seguito ristrutturate come hotel.

Dopo cena, nel riad, abbiamo fatto un giro di presentazione e alleggerito subito l’atmosfera dei “non so”, “sarò accettata?” “sarò all’altezza delle altre?” Tutte le paure, i condizionamenti e i giudizi si concentravano in quel primo incontro……

In un lampo di comprensione, quel famoso AH! che si pronuncia quando ci si sente sollevati, tutte abbiamo capito che il GIUDIZIO era morto, da subito. Nessun giudizio… che senso di libertà! Si poteva parlare, esprimerci, che meraviglia! Tatiana ha subito parlato delle sue simpatiche antenate-streghe, che allontanano e sottomettono gli uomini, e mano a mano tutte le altre donne hanno accennato al motivo del loro viaggio/scoperta nel confronto col deserto e con noi altre donne/specchio.

La mattina dopo, partenza per il deserto. La nostra guida, Abdul (ribattezzato ADBUL da Giulia, e in seguito red bull) era un vero angelo… provvedeva ai nostri bisogni come ad esempio  toilette, acqua da bere, soste per pranzo in posti fantastici, té alla menta…. Che meraviglia avere degli uomini al nostro servizio! (poche di noi erano abituate a uomini gentili, disponibili e servizievoli!)

IL DESERTO

Un paesaggio che sa di infinito, di puro e di immenso. Luna, sole e sabbia. Albe e tramonti da urlo. Terra e cielo. E noi anime libere scopriamo la gioia di essere noi stesse e VEDIAMO finalmente la nostra bellezza, il deserto ce la mostra.

Spogliarsi del superfluo, permettersi di mettere l’anima a nudo è un privilegio che solo il deserto sa dare. Dalle parole di Isabella Rosa, poetessa, partecipante al viaggio dell’anno scorso:

La mia anima si libera tra l’immenso infinito, lá dove l’orizzonte non è una linea, ma morbide curve che con la loro sinuosità descrivono una bellezza femminile.
La mia bellezza.
Un silenzio che sembra musica , una musica che sa di presenza . 
Io sono qui.
Qui dove dovevo essere. 
Qui dove ho faticato per arrivare attraverso i “si” i “no” i “non so” e i condizionamenti. 
Qui dove il respiro si amalgama tra sudore e sabbia, una sabbia dorata che mi veste dell’abito più prezioso che io abbia mai indossato. 
Oltre la duna un campo di tende allestite con amore e accoglienza. 
Oltre le dune anime pure stanno riposando , scrivendo, meditando, conversando, respirando e amando la loro essenza. 
Ancora più in là un replicare di orizzonti, amorevoli dune in movimento. 
Dune e donna che bella risonanza.
In questo mio Qui e Ora stringo le mani al petto, faccio un inchino al Creato e mi regalo un grazie per essermi meritata tanto amore ❤️

Maria Rosa e la biodanza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La biodanza è una danza libera, con musiche di diverso tipo, con un tema. Ad esempio, si danza la gioia dell’essere, la condivisione dei cuori in coppia, guardandosi profondamente negli occhi, la consolazione della propria bambina interiore, la forza interiore… Ogni tema, un’emozione, un vissuto che emerge. La musica e il tema evocano sensazioni ed emozioni nascoste. Lavora e scava nell’inconscio, sanando ferite profonde.

Sulle dune la nostra biodanza diventava a dir poco magica. Mattina e sera danzavamo nelle valli sabbiose del deserto oppure sui tappeti della grande tenda berbera. La vigilia di luna piena abbiamo affondato i piedi in quella morbida sabbia al chiaro di luna, e al suono di una dolce musica abbiamo scritto e ballato i nostri desideri. La biodanza dà una voce potente all’anima e ha bisogno di SILENZIO. Ogni musica è in sintonia col linguaggio del deserto e cioè fare un vuoto nella mente per far emergere il canto dell’anima attraverso movimenti liberi e consapevoli.

Maria Rosa è facilitatrice di biodanza e comprende di cosa le persone hanno bisogno. Ogni brano musicale è stato preparato da lei con cura attraverso il collegamento della sua anima con quella delle partecipanti: è una vera e propria canalizzazione. Maria Rosa è stata ISPIRATA nella preparazione del lavoro! A chi non riesce al primo colpo ad esprimere la sua forza o la sua bellezza, Maria Rosa tende una mano per farle sprigionare le risorse. Ha trasformato la danza di Serenella, una sorella del gruppo,  in una vera danza di Maestà, suscitando emozioni e lacrime di gioia infinite. (racconto più avanti)

 

Alessandra (io)

Mi hanno definito “bambina”. La bambina interiore triste e sola che sono stata in passato non c’è più. Ora gioco, mi diverto, mi permetto di essere quella che sono. Ho ISTIGATO le persone a cantare insieme a me nel lungo viaggio in auto, nel deserto e perfino nel souk! Carla mi appoggiava e insieme trascinavamo le altre in sfrenati “balli del qua qua”, “Piccolo grande amore” e “siamo i Watussi”, suscitando l’ilarità dei passanti.

Ho ballato al suono dei tamburi intorno al fuoco berbero e intorno al tavolo l’ultimo giorno di deserto. Poi ho ascoltato tanto. Tante storie, tante persone che hanno arricchito la mia vita e da cui traggo spunto per essere sempre migliore. Ciò che mi manca lo hanno le altre e io mi permetto di prenderlo! Vi amo donne meravigliose che avete percorso un tratto del mio cammino!

 

 

Alloggio, cibo e cura

Non ho parole adatte a ringraziare lo staff che ha permesso il nostro soggiorno nel deserto. Le tende erano comode quasi come suites imperiali, il BAGNO (che l’anno scorso non avevamo) corredato di specchio e lavandino (un vero lusso sfrenato nel deserto), la sala da pranzo interna piena di tappeti e quadri locali, le due tende esterne per lavorare con a terra tappeti berberi, materassi, coperte e cuscini, comodissime.

Durante il viaggio da/verso il deserto Abdul, la guida responsabile dello staff, ci riforniva di acqua da bere  e assecondava i nostri bisogni di toilette, di cambi di auto, e quant’altro. Ci ha permesso di scoprire posti inesplorati, come l’oasi fiorita di suo fratello dove abbiamo pranzato all’andata, la casbah del ritorno col ristorante in terrazza, un luogo da mille e una notte.

Il cibo era ottimo, abbondante, sano! Insalate marocchine, cous cous di verdure (foto), frittate berbere, spremute di arancia e focaccine calde al mattino… per non parlare delle meravigliose merende!

Tè alla menta, caffè, biscotti e arachidi da 4 a 5 volte al giorno!!!!!

 

 

La luna

Grande protagonista.

La vigilia di luna piena, il pomeriggio verso le 17, nel viaggio verso il deserto qualcuno ha scattato questa foto a destra. Non è la luna, è una luce nella fotografia, ma la ritengo semplice MAGIA di buon auspicio, per noi e per tutti voi che ci leggete.

Abbiamo espresso i nostri desideri nella calda notte del 29 aprile, sulla duna più alta a contatto con l’energia lunare. Eravamo tutte luminose, avvolte dalla tenue luce che assorbe le ombre e ci mostra le possibilità anche nel buio.  Raccolte in silenzio abbiamo pensato a tutti voi. Che tutti tutti tutti possiate realizzare i vostri sogni, trasformare la vostra vita in infinitamente felice e piena d’amore, al di là dei limiti e dei problemi attuali che sentite. 

 

La storia di Serenella

Dal primo giorno Serenella rimaneva in disparte. Sempre gentile, quasi ossequiosa, anteponeva i bisogni delle altre ai suoi. A un certo punto non ce l’ha più fatta ed ha chiesto un colloquio con me. Come un fiume in piena è esplosa in un mare di emozioni, di racconti slegati della sua infanzia e adolescenza traumatica. Rimanevo zitta, l’ho ascoltata. Non ho giudicato né lei né i suoi carnefici.

Così è stato, le ho detto. Non puoi cancellare il passato, ma puoi riformulare la tua percezione di esso. Puoi vederlo come un’esperienza che ti ha insegnato qualcosa. (Siamo andate in cerca del dono). Siamo attori in questa vita e possiamo scegliere che ruolo interpretare. Certo puoi rimanere vittima a vita e vergognarti di te e del tuo passato, nessuno te lo impedisce. Ma è questo che vuoi? Mettiamo in scena una storia diversa! Raccontiamo a tutti, in terza persona, la Storia a lieto fine di Serenella!

Ce l’ha fatta.

Ha mandato avanti Donatella, un’attrice di teatro, una donna piena di fiducia nell’Universo come ce ne sono poche. Donatella le ha aperto la via, raccontando in terza persona un fatto della sua vita che l’aveva fatta soffrire. Una storia semplice, almeno in confronto a quella che ha vissuto Serenella, ma del resto chi può fare una classifica di quale storia sia più “grave” di un’altra? Conta quello che PERCEPIAMO della storia, non la storia in sé.

Dopo che Donatella aveva magicamente recitato la storia a lieto fine del suo “ex problema” Serenella ha affrontato il suo drago.

Ha parlato, ha raccontato con un incredibile distacco le scene che solo poco prima richiamavano la sua disperazione, la sua vergogna, la sua colpa. Non solo. La cronologia del suo racconto era perfetta, come una storia che si dispiega dall’inizio alla fine, cosa che prima, con me, era confusionaria e slegata. Ha inventato un lieto fine di donna libera, realizzata, sicura di sé, che non teme NIENTE e NESSUNO.

Le persone avevano le lacrime agli occhi.

Alla fine del racconto tutte le donne, una ad una, hanno abbracciato Serenella, complimentandosi con lei.

Ma la scena più emozionante è stata quando, al momento della  biodanza, con noi donne riunite in cerchio, Maria Rosa ha chiamato al centro Serenella, l’ha vestita, le ha messo il diadema e lo scialle invitandola a sfilare occhi negli occhi davanti a tutte le compagne, affinché mostrasse a tutte noi la sua MAESTA’.

Con grande cura, Maria Rosa ha restituito a Serenella il suo senso di valere, la sua REGALITA’. La sua forte personalità ha dato forza a quella di Serenella.

E così Serenella ha sfilato davanti a noi tutte col sorriso, la testa alta, la postura eretta, fiera di sé e del suo ESSERE, felice di VIVERE ed esprimere vitalità e amore. Al di là del dolore c’è l’essere, c’è l’amore.

Maria Rosa dal portamento elegante, col suo passato di attrice e indossatrice, ha trasmesso – e restituito – a Serenella la sua bellezza interiore ed esteriore.

 

“La personalità si sviluppa attraverso il contatto con un’altra personalità. Questo reciproco risvegliarsi ed illuminarsi di pensiero e pensiero, di volontà e volontà, è la sola, eterna, ovvia meraviglia della nostra vita” (E.G. Geijer)

 

 

Il punto di vista di Donatella dell’esperienza

Cosa mi aspettavo da questo viaggio?

In realtà null’altro che quietare la mia anima inquietata dagli ultimi eventi degli ultimi mesi. “Il deserto è il viaggio dell’anima” avevo sentito dire da una speaker radiofonica una sera in macchina. E questa cosa mi risuonava bene dentro. Peraltro il mio viaggio l’avevo già bello e prenotato. Wow!

Sono arrivata aperta a tutto l’ignoto che mi si poteva presentare durante il percorso con donne che non conoscevo. E pian piano ci siamo conosciute…senza fretta ma col cuore ansioso di voler condividere le proprie gioie, i propri dolori. E man mano si è creato un flusso naturale d’amore di condivisione di storie moderne che racchiudevano l’essenze di storie antiche velate solo da un tempo … senza tempo.

Ho ritrovato in ognuna delle mie compagne un pezzetto di me vecchio e nuovo, antico e moderno. E mi sono ricordata che l’anima del mondo è sempre li, gioiosa e gaudente, e siamo noi a dimenticarlo complicandoci la vita e che la condivisione senza filtri nutre e guarisce anche l’essere più ferito e morente che si possa immaginare.

Sentirsi sorelle ed anime affini pur nella considerevole diversità è stato il dono più grande che abbia ricevuto da questo viaggio.

Sentirsi uniti fuori dal tempo e dallo spazio: questo è stato il deserto per me!!! Cosa mi porto via nel cuore? L’aver costruito in poche ore dei legami che perdureranno oltre il tempo e lo spazio condiviso! L’aver potuto riscoprire, riconoscere ed apprezzare il femminile che può esserci in ogni uomo. L’aver aperto il cuore all’ignoto ed aver trovato…un tesoro. Grazie grazie grazie per questa grande crescita a tutte voi, a tutte noi.

 

Il punto di vista di Manuela dell’esperienza

Sono partita e mi sentivo come persa in un labirinto nel quale erano anni ed anni che giravo a vuoto senza trovare la via di uscita .

Poi grazie al tuo aiuto e quello dello splendido GRUPPO di donne con il quale ho condiviso questa esperienza, ho visto la luce e voi mi avete teso il “filo d’Arianna “ per trovare la via.
Ieri sera quando sono arrivata a casa stanca morta ho rivisto il nostro FILM ……
Dal primo incontro all’aeroporto con parte delle ragazze al nostro “ciao arrivederci “di ieri mattina all’alba.
Piano piano tra la confusione di pensieri ed emozioni (tantissime di tutti i tipi) ho visto la mia trasformazione.
IL GRUPPO
Forte, unito da subito, tutte con il  grande coraggio di aprire il proprio cuore e confidare i propri segreti. (che non è mai così semplice )
Nelle storia di ognuna di voi ritrovavo una parte di me, c’era sempre una parola un qualcosa che mi portava a dire “anche io mi sento così per questo o quell’altro motivo…anche io ho provato questo dolore…..”
La solidarietà nell’incoraggiarsi e sostenerci è stata TANTA e meravigliosa, del tutto spontanea.
Vorrei ringraziarle una ad una per nome ma se qualcuna di loro mi ha capita in questi giorni saprà che ho difficoltà a far sentire la mia voce …
GRAZIE a TUTTE dal profondo del mio CUORE.
ALESSANDRA 
Nel film che ho visto ieri sera mi sono accorta dell’effetto magico che ha avuto su di me il nostro colloquio privato.
Il theta healing….ha lavorato in profondità.
Confesso che senza accorgermene non ho più pensato al mio DOLORE, mi risuonano nelle orecchie le tue parole ( ricordo solo qualcosa del tipo …quello che era rimasto in me di lui o in lui di me che venga risucchiato via ecc)
Cosa dire così ė stato… il suo pensiero non è più un dolore come prima di partire.
MARIA ROSA
Ci hai indicato la via per comunicare con grazie a donare per ricevere
Ci hai insegnato ad amarci ad esprimere la nostra femminilità ( e qui la nomino “Giulia” mia compagna di grazia e movimento )
GRAZIE GRAZIE GRAZIE
I BERBERI
Mi è venuto spontaneo integrarmi con loro, avvicinarmi, chiacchierare.  Erano come angeli custodi, ci osservavano da lontano senza capire cosa facevamo e senza farsi notare ma sempre presenti all’occorrenza.
Nordeen (uno dei camerieri)
con il suo sorriso (nonostante i denti ), la sua allegria, il suo condividere con noi, ricordo quando eravamo sedute sotto la tenda all’aperto in cerchio al pomeriggio per scrivere i nostri GRAZIE PER e lui seduto in fianco a te a guardarci incuriosito ma a suo modo partecipe. La sua gentilezza ed allegria, la sua voglia di divertirsi ballando il ballo del Qua Qua …..mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama “hei  Manù”
Hassan (il cuoco)
quasi invisibile per me fino all’ultima sera, nonostante riguardando le foto adesso mi accorgo che era sempre vicino ma non lo vedevo.
Ho riso spesso con lui in cucina, mi mostrava come preparava i nostri piatti, mi faceva il turbante in testa ecc…
Uno sguardo che ti entra nel profondo del cuore, una gentilezza alla quale non ero abituata. Mi ha detto che sono Bella
OVVIO …..SONO BELLISSIMA 🤣
É la frase che mi sono sentita dire più spesso in tuta la settimana da ognuna di voi sin dal primo momento in aeroporto.
Ikhalf……
andava e veniva ,accompagna i turisti all’accampamento con la macchina e poi li porta in altri luoghi .
Molto discreto, più di una volta abbiamo scambiato due chiacchierare fuori dal gruppo.
È il primo che mi ha chiesto il numero di telefono ed anche con lui ci scriviamo, parliamo del suo lavoro che è stato anche il mio, cioè quello di accompagnare i turisti e farli sentire a proprio agio far vivere loro esperienze, mi mostra le foto di altri accampamenti, mi manda musica berbera perché l’altra sera mentre tutte ballavano intorno al tavolo io ero seduta in mezzo a loro e suonavo,dice che la prossima volta che torno faremo ancora della musica 
Abdul ……..
Cosa dire …..un ANGELO protettore che vede ed ascolta Tutto sempre pronto ad accontentarci in ogni nostro desiderio o richiesta.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE
I nostri Taxisti…….
che ci hanno accompagnato e sono venuti a prenderci nel Deserto, pazienti nel concentrarsi nella guida nonostante il nostro continuo chiacchierare, cantare , mi scappa pipi ecc…..
Oddio, se non facevano tutti quei sorpassi in curva…( e qui scusatemi ma devo nominarla “Luigina” che non guardava più la strada per non agitarsi   )…..
GENTILEZZA da parte di tutti
DONARE quello che si ha senza per forza dover ricevere, solo per il piacere di farlo
SGUARDI calorosi forti ed intensi come abbracci
AMORE  tanto
Sono tornata più forte, anche se continuo a piangere nel leggere tutti i whatsapp lacrime di gioia, più determinata a farmi valere a dar voce ai miei pensieri.
Grazie grazie grazie 
 Non riesco a dire altro

Il punto di vista di Serenella dell’esperienza

Il deserto mi ha donato una Consapevolezza di chi sono e cosa faccio, qual è il mio percorso e perché lo voglio fare e avere.
Sono stata all’ascolto di chi mi circondava, delle loro storie che hanno fatto risonanza in me una ad una, alcun giudizio, pronta e aperta alla condivisione e alla conoscenza.
Ho imparato tanto e ricevuto tanto da ognuna di loro e soprattutto da Alessandra che ha saputo ascoltarmi e dare valore al mio essere e dandomi la possibilità di raccontare la storia di Serenella in terza persona, da regista.
In nessun momento è emersa la vittima ma la riconoscenza del mio essere e sono state riconosciute da tutte le belle anime presenti e dalla forza dell’amore che prorompente ho ascoltato arrivare dal deserto e dal vento.
Fiera di me e grata, del mio passato doloroso che mi ha rafforzato e indirizzata nel mio cammino per essere chi sono ora nell’ umiltà e pronta per evolversi sempre più nell’amore incondizionato e potente che ci circonda.
Faccio e desidero essere una terapeuta per accompagnare chi vuole a guardarsi dentro per crescere accettarsi e migliorare. Questa esperienza mi ha dato la consapevolezza di meritare questo dono di empatia che ho….prima ero nella sofferenza di non meritare…
Ora so che ho un messaggio da trasmettere!
In un esercizio di biodanza abbiamo fatto esultare la nostra fierezza di essere donne e la nostra potenza e a un certo punto inaspettatamente Maria Rosa mi porta con delicatezza al centro del cerchio e veste il mio corpo con l’aiuto spontaneo e pronto di tutte, di quella femminilità e sessualità che fino a ieri nascondevo.
Mi sono sentita una principessa accolta dagli altri ma soprattutto da me stessa e riconosciuta.
E stato molto emozionante e forte nel mio cuore e nell’anima che per me è difficile riuscire a spiegarlo con parole.
Quello che posso e sento di dirvi è che questo viaggio nel deserto ha aperto porte che non credevo neanche esistessero e lo consiglio vivamente a tutti.
Io lo rifarò certa che il mio percorso di crescita è sempre in cammino.
Non c’è alcun punto d’arrivo. …e il cammino il vero senso della vita.
Fare questo cammino nel deserto apre nuovi orizzonti per ognuno di noi di trasformazione e riformulazione.
Vi amo anime belle❤️
Vi amo Alessandra e Maria Rosa❤️

Il punto di vista di Elissa nella chat whatsapp al ritorno      

 

 

Non ho molto altro da aggiungere, lascio spazio ai commenti delle partecipanti ai viaggi/seminari di quest’anno e dell’anno scorso. E a chi vuole, naturalmente!
Per maggio 2019 io e Maria Rosa stiamo organizzando un nuovo viaggio… Guardalo QUI

 

Sfide o sfighe?

A volte la vita ci dà uno scossone.

Perdere il lavoro, divorziare o essere lasciati dal partner, sembrano in apparenza grosse SFIGHE, ossia episodi sfortunati che ci cadono addosso per volontà di altri (causa esterna)  che provocano una crisi, una sofferenza.

Ma non solo.

Ci sono anche crisi che sono più difficili da affrontare, quelle che non hanno un’evidenza. Apparentemente, non c’è nulla che non vada bene, soprattutto se ci paragoniamo a persone che si trovano in una situazione peggiore della nostra. Eppure, dentro di noi, sentiamo di stare male. Avvertiamo che, nel rapporto con noi stessi, qualcosa non sta funzionando.

Ricordo un periodo della mia giovinezza in cui sentivo questo malessere di fondo nonostante avessi tutto: un buon lavoro, un fidanzato, amicizie. Dentro di me mancava qualcosa, di simile allo spirito, all’amore.

La chiesa non soddisfaceva il mio bisogno di essere guidata, protetta, amata. Questo mi faceva soffrire molto, e forse era  ancora più difficile, perché il nemico non era  una causa esterna, ma era dentro di me. Non riuscivo neanche a definirlo, a capire cosa c’era che non andava. Però andavo avanti nella mia comoda zona di comfort fatta di routine ereditata: lavoro, fidanzato, ristorante il sabato sera…

Ti capita di adagiarti, di star bene nella tua zona comfort? E’ UMANO! E’ NORMALE! Ti rifugi nelle abitudini e nella comodità della tv, esci con i soliti amici con i quali hai amicizie superficiali… Così ti senti comodo, è una comodità piacevole, solo che…. intorpidisce, anestetizza e lascia un vuoto interiore!!!

 

Invece quando c’è una crisi sei costretto,  anche se in malo modo, a svegliarti, a non fare le cose che hai sempre fatto, ma a prendere delle strade nuove, possibilmente più simili a ciò che sei.

Se ti fai prendere dall’abitudine, dalla paura del rischio, potresti essere svegliato in malo modo dalla vita, che sembra prenderti a calci, come per dire: “Forza, svegliati!” Non fare l’errore di prendere la crisi come una punizione perché altrimenti aggravi il tuo disagio, mentre quella crisi potrebbe essere una BENEDIZIONE per farti cambiare i  meglio la tua vita!

Vivere una crisi NON E’ un’esperienza negativa, qualcosa da evitare, NON DEMONIZZARLA.

Chiediti piuttosto: come posso attraversare queste nuvole e alla fine trovare una luce più fulgida di prima?

La crisi ti può consentire di fare delle scoperte su te stesso e sugli altri che mai avresti immaginato; nei momenti più bui in cui puoi riuscire a ritrovare le tracce del tuo splendore, prendere coraggio e apportare importanti cambiamenti alla tua vecchia, comoda, ma insoddisfacente vita.

La crisi con la C maiuscola talvolta è spaventosa. Il modo per alleviare la sofferenza è immaginarti alto nel cielo, a cavallo di un’aquila, e osservare la crisi dall’alto. Distacco. Che non vuol dire non sentire le emozioni. Significa riuscire veramente, per un momento, a staccarti dalla sofferenza bruciante, e osservare la situazione critica possibilmente da solo.

Dedica anche poco tempo per pensare, provare e sentire, in te stesso, le sensazioni che la situazione di crisi ha creato. Nei momenti di grande incertezza, FERMATI a guardare dall’alto le tue emozioni, come se tu stessi affogando in mare e anziché dibatterti disperatamente ti FERMASSI, mettendoti “a morto” e lasciandoti trasportare dalle onde.

La crisi potrebbe indicarti di ripartire da zero con un nuovo lavoro, una nuova città, una nuova relazione. Magari non sei ancora pronto, hai  paura ad esempio di lasciar andare una relazione che ti ha fatto star male per anni, un lavoro che non ti sta valorizzando, che però fai da molti anni, e allora hai terrore di lasciare quella relazione o quel lavoro.

Occorre l’ascolto di sé e la RESA. Occorre arrenderti alla crisi e a quello che ti comunica!

Può anche succedere che anziché svegliarti una crisi ti ABBATTA… ATTENZIONE! Potresti chiuderti in casa se stai male e allora starai peggio, potresti mettere in atto azioni deleterie che ti portano nel giro di un anno,  a essere ingrassato di 10 kg, ad aver perso il lavoro, o il fidanzato…. non è difficile entrare in un circolo vizioso negativo per cui ti vergogni ad uscire, oppure magari ti chiamano per un colloquio di lavoro e tu ci vai in pessime condizioni di stato d’animo e quindi non ottieni il lavoro.

Questa non è solo sfortuna. E’ un circolo vizioso nel quale c’è una soddisfazione quasi morbosa nello stare male.

Se, invece, nella stessa situazione di malessere, hai imparato il DISTACCO e la RESA puoi  cercare di sorridere alle persone, di essere molto gentile con gli altri, dato che non riesci a star bene, cerca, almeno, di instaurare dei circoli virtuosi.

Se ti succede una cosa negativa, cerca di limitarla.. Se in questo momento non puoi risolvere quel problema, lo puoi accettare, (ti arrendi, smetti di resistere), impari a distaccarti pensando che le altre cose che vanno bene sono preziose, e non devono essere intaccate. TU NON SEI IL PROBLEMA!

Se pensi alle tue crisi passate ti accorgi prima di tutto che sei sempre VIVO e illeso e poi che una volta superate, c’è dietro una lezione importante. Trova il dono, trova quella lezione e non avrai più bisogno di ripetere quell’esperienza.

Attraversa quelle nuvole come fa il vento, che soffia sia con le nuvole che col sole. Tu sei il cielo, non le nuvole!

TU    SEI      IL      CIELO,       RICORDALO.

Il mio corso sulla missione dell’anima, che aiuta a comprendere a fondo te stesso senza dover per forza passare dalla crisi:   MISSIONE ANIMA

 

Lascia andare/perdona

Ah no non potrei mai perdonare quella persona che mi ha violentato, reso schiava tolto la voglia di vivere….

Senza arrivare a casi così estremi, a volte è difficile lasciar andare situazioni e cose molto più semplici:

 

  • quella persona parla male di me
  • i miei genitori mi sminuivano, preferivano mio fratello, non avevano tempo per me…
  • il mio capo mi fa mobbing
  • non mi posso permettere di spendere i soldi in corsi di crescita
  • c’è la crisi, non c’è lavoro
  • nessuno mi ama
  • gli uomini/le donne mi lasciano per un’altra/un altro
  • trovo solo uomini/donne sposati, che hanno poco tempo per me
  • colleziono fallimenti
  • il mio karma è immutabile
  • sono destinato ad ammalarmi

Ho conosciuto tante persone con questo modo di vivere e interpretare la vita. Sono programmate in base a quello che dicono, pensano, fanno; in base ai risultati che hanno nella loro vita. Siamo robot noi umani. Abbiamo programmi di cui non ci accorgiamo, che abbiamo accumulato nel corso della vita, fin dalla nascita. Pensiamo a un bambino a cui viene ripetuto “fai solo danni!” oppure “hai le mani bucate”… Come potrà mai programmarsi? Per fare danni o per spendere tutto il denaro che guadagna… Il subconscio incamera, interpreta, programma.

La programmazione può partire da molto più lontano…

Abbiamo programmi a livello STORICO, ossia potremmo aver vissuto altre vite di guerra, privazioni, dolore. Quelle memorie possono infettare le nostre cellule. Possono essere memorie collettive, pensieri COMUNI del gruppo di appartenenza, paure ataviche, orrori condivisi che giungono in parte fino a noi.

A livello del dna possiamo aver ereditato modi di pensare dei nostri genitori, nonni, antenati. Anche le malattie SIMILI a quelle dei nostri progenitori provengono dallo stesso modo di pensare!

Che ne dici di togliere questi programmi, lasciarli andare e sostituirli con l’AMORE?

Che ne dici di perdonare chi ti ha fatto del male (e te stesso, che glielo hai permesso)?

Che ne dici di iniziare questo primo mese del 2018, questa prima LUNA CALANTE, con un impegno a scrollarti di dosso i limiti e iniziare a pensare in grande? Esattamente come un cane che esce dall’acqua dopo un bagno in mare. Ti invito a SCROLLARTI di dosso quell’acqua marcia in eccesso, quella pesantezza inutile e nociva.

Ehi, sento di avere la tua attenzione.

E la tua domanda.

MA COME SI FA?

Intanto la parola perdono cosa ti ricorda?

PER FARTI UN DONO. Fallo per farti un dono. Il dono più grande che puoi fare a te stesso è aprire la tua mente, lasciar andare tutte quelle pastoie a cui sei rimasto attaccato fino ad oggi, quei limiti e paletti che ti sei creato intorno a te. O che gli altri ti hanno creato e tu glielo hai permesso, che poi in fondo è la stessa cosa.

FATTI QUEL DONO. All’inizio fallo per convenienza. Ti CONVIENE, perché lasciando andare il risentimento apri le porte di un sentire incredibilmente potente: la felicità. Ti conviene perdonare chi ti ha fatto male o lasciar andare tutto quello in cui hai creduto fino ad oggi che ti ha limitato la vita.

Ma allora come si fa?

Partendo dai risultati che vorresti cambiare e parlando alla paura, quella che NON VUOLE cambiamenti.

Non hai un lavoro e ritieni sia colpa della crisi? VIA QUESTO PROGRAMMA. Decidi di meritarti un lavoro ORA. Armati di curriculum ben scritti e vai a parlare con i TITOLARI convincendoli che tu sei la persona giusta per quel lavoro. Cosa? Sei timido e non credi in te stesso? Lascia andare questo programma,  mandalo VIA! Ringrazia la timidezza/paura  che ti è servita fino ad oggi (non è vero, la timidezza è come una malattia, ma devi pur far felice la tua mente…) e poi dille ti lascio andare.

In amore attrai solo persone sposate che ti concedono gli avanzi del loro tempo? Decidi di attrarre persone libere o di restare solo! Parla con quella persona sposata, anche se ti sembra di amarla alla follia digli “ho deciso di rispettarmi e non posso più accettare i ritagli del tuo tempo”. Come la mettiamo con la paura di rimanere solo? “Grazie paura per avermi avvisato che se lascio questa persona sposata rimango solo, ma ho deciso di correre il rischio”

La tua azienda è fallita, hai fatto investimenti sbagliati? Okay è acqua passata. Informati bene su cosa serve per far decollare il tuo progetto e FALLO! La paura ti attanaglia? Parlale e dille “Grazie paura per mettermi in guardia. hai ragione, c’è il rischio di fallire, di perdere tutto e io ti ringrazio per avermelo detto, ma farò di testa mia”

Perdona qualcuno verso cui hai residui di risentimento, lascialo andare! perdonando lui/lei perdoni anche te stesso per avergli permesso di farti male. La paura/ego ti sta ripetendo che NON PUOI perdonarla, perché è troppo grave quello che ti hai fatto? Parla a quella paura: “grazie paura, mi hai ripetuto a lungo questo ritornello, solo che ora ho deciso di perdonare perché mi hanno detto che per me è molto conveniente. Perciò vattene, grazie”

Insomma, cambia modalità. Cambia PROGRAMMA. Che programma vuoi? Scrivilo. Scrivi il tuo programma con io voglio o con ho deciso di.  Esempi:

ho deciso di perdonare tutto e tutti

voglio essere amorevole, gentile, ricco e in pace con me stesso

ho deciso di trovare il lavoro perfetto per me

voglio essere sano, libero, entusiasta e felice

ho deciso che mi merito il meglio che c’è e che valgo moltissimo

ho deciso di aprire una mia attività che sarà un successo.

SIAMO ROBOT!

Se al robot triste sostituisci il programma tristezza col programma “serenità” lui diventa sereno! Certo noi umani non siamo robot, ci mettiamo molto di più a cambiare abitudini… Abbiamo necessità di almeno un mese di allenamento delle nuove abitudini. Comincia a scrivere le affermazioni che ti servono e quando ti arrivano le vecchie paure tu digli: “Ciao paura, grazie di avermi avvisato del pericolo, ma io vado avanti!”

Non ti dico che è facile, ma di certo è fattibile perché io l’ho fatto e con grande successo. Io sono te e tu sei me, lo sai vero? Non hai niente meno di me.

Addio vecchie paure! Quando tornate vi vedo arrivare, vi saluto e vi mando altrove! Se vuoi lasciar andare i tuoi LIMITI nessun luogo è più adatto del deserto del Sahara.

Vieni con noi dal 28 aprile al 5 maggio, facciamo un altro incredibile  viaggio/seminario in Marocco! Leggi tutto QUI

 

 

 

Quanto può ripagarti l’etica

Guarda bene la foto: ti sei mai trovato a scegliere fra ciò che ti conviene e ciò che è GIUSTO?

Io sì, più volte e talvolta ho dato retta all’ego/convenienza piuttosto che alla giustizia.

Ad esempio, se ti invitano a una festa a cui partecipi controvoglia e un paio di giorni prima te ne capita un’altra più divertente, una festa IMPERDIBILE, che fai?

Trovi una scusa con chi ti ha invitato alla prima, e poi vai alla festa stra-divertente? Oppure, dato che avevi preso un impegno vai alla prima? Bè dirai tu, se vado alla festa divertente non faccio un grande torto al primo che mi ha invitato! Non è grave!

Certo, dipende dalle situazioni, e infatti il mio attuale motto è: “Alla mia età sono libera di decidere come meglio credo per la mia vita, non voglio essere influenzata da nessuno”… Forse anch’io avrei disdetto il primo invito – magari dicendo la verità – e sarei andata alla festa divertente!

Il caso che mi è capitato ieri però era diverso. Lì non potevo usare il mio motto (età avanzata=libertà😂)

Voglio sapere che avresti fatto tu.

Devi sapere che affitto una casa in campagna ai turisti, di proprietà di mio suocero. Avevo accettato una prenotazione circa 2 mesi fa dal 14 al 21 giugno, da giovedì a giovedì. Ci avevo pensato molto prima di accettare perché io affitto da sabato a sabato e in quel modo mi sarei giocata una settimana, in cui la casa sarebbe rimasta vuota. Poi avevo deciso di accettare, i turisti mi avevano già mandato l’acconto.

Ora, mi ero dimenticata di bloccare le date sul calendario. Col calendario che appariva libero, ieri mi è arrivata una richiesta di prenotazione per due settimane, dal 16 al 30 giugno, da sabato a sabato.

Cavolo! Questa nuova prenotazione si accavallava con l’altra ma, porca miseria, con queste 2 settimane avrei preso il doppio dei soldi e lasciata libera l’intera settimana precedente da poter affittare interamente!

Dopo essermi un pò maledetta per aver accettato la vecchia prenotazione da giovedì a giovedì, decido di annullarla con una scusa, per accettare invece quella nuova, per me molto più conveniente.

Inizio a scrivere la mail ai turisti che avevano prenotato 2 mesi fa.

“Ci dispiace ma siamo costretti ad annullare la prenotazione in quanto sopravvenuta emergenza, la casa è inagibile….. Vi restituiremo al più presto l’anticipo…..”

Non mi decidevo a premere invio. Una forza dentro di me diceva non farlo!

Leggevo e rileggevo la mail e senza inviarla. Poi sono andata direttamente sulla nuova prenotazione delle 2 settimane (quella che mi sarebbe convenuta) e ho scritto:

“mi dispiace la casa è occupata dal 14 al 21, se volete prenotare una sola settimana, dal 23 al 30, potete farlo.”

Ho premuto INVIO, rifiutando le 2 settimane che mi sarebbe convenuto accettare.

Mi sono sentita subito BENE. Leggera, felice, PULITA. E’ come se un Angelo mi avesse spinto ad agire così.

Ho avuto una conferma STRABILIANTE SUPERLATIVA e INCONFUTABILE di AVER AGITO BENE solo 10 minuti dopo, di cui allego foto: una nuova richiesta di prenotazione dal 21 al 30, che ho prontamente accettato.

Dal 21, giovedì! Non dal 23 ma dal 21! Avevo ben poche probabilità di piazzare i due giorni dal 21giovedì al 23 sabato e invece… GRAZIE Angeli! Che messaggio meraviglioso! Grazie LUNA! Grazie Dio e GRAZIE A ME❤️

La morale, la lascio a te, nei commenti.

TI AMO!❤️

 

 

Se un desiderio NON si realizza

Quando un desiderio NON SI REALIZZA molte persone cadono nello sconforto perché la loro felicità DIPENDEVA dalla realizzazione di quel desiderio.

Mi vengono in mente tanti esempi di desideri NON REALIZZATI  letti nel gruppo segreto “Manifestare con la luna”:

la persona amata che se ne va… La casa in affitto non accordata…
La libreria in affitto disdetta… Il marito che sceglie l’amante…
l’esame del figlio andato male… la gravidanza che non arriva….
un concorso andato male…
il lavoro non trovato…
malattia che persiste… licenziamento dal lavoro…
L’energia della DELUSIONE, dello SCORAMENTO per il desiderio non realizzato è TOSSICA per la futura realizzazione di altri desideri.
Che fare comunque se senti sofferenza per il desiderio non realizzato?
Nei prossimi desideri alla luna chiedi anche IL VIVERE PIENAMENTE qualunque cosa succeda, qualunque sia il risultato del desiderio. Vivi pienamente IL PRESENTE! Stai col sentimento, anche di temporaneo scoraggiamento. AMATI, non resistere.

Ok non hai il lavoro? Lo scoraggiamento dura un’ora, poi prendi atto della realtà e parti da lì, da dove ti trovi ora per cercare soluzioni. Ti rimbocchi le maniche e cerchi qualcos’altro, con cipiglio e fermezza. Ti meriti un lavoro! Ti meriti una casa. Forza avanti, che niente ti fermi! Evita assolutamente di cadere nella disperazione, di dare la colpa a Dio, agli altri o al destino avverso.

Ecco, la speranza vera è rivolta DENTRO di te non fuori.
Rafforza quell’interiorità e PERSISTI. Chiedi di essere FORTE DENTRO per affrontare con apertura qualunque cosa ti capiti nella vita, perché E’ POSSIBILE che capitino eventi esterni imprevisti come terremoti, malattie, alluvioni… Così come è possibile che quello che desideri non arrivi o tardi ad arrivare.

Allora quando esponiamo i desideri a vigilia di luna piena “giochiamo” nel farlo dicendo:

“Luna ti garantisco che sono serena anche senza questi desideri realizzati, però sappi che mi piacerebbe molto sperimentare queste cose nella mia vita! So che se non mi arrivano è perché non sono pronto o non sono per il mio bene, però sappi luna che sarei super entusiasta di poter fare/essere/avere quello che ti chiedo! Ti sono super grata sia che tu mi faccia o non mi faccia arrivare i desideri. Grazie di cuore perché la mia relazione con te ORA è gioia profonda di per sé stessa. Ti amo” (non sai di che parlo? Libro Manifestare con la luna che trovi qui: AMAZON) Con questo atteggiamento incredibilmente i desideri si realizzano con una più alta probabilità.

Se non si realizzano, mi chiedo cosa imparo da quel desiderio non realizzato, che messaggio mi dà, come mi sento interiormente: abbattuta? frustrata? Ok, sto un pò in quell’emozione e poi ACCOLGO quella realtà così com’è e PARTO DA QUELLO CHE C’E’ per capire qualcosa di me e della mia vita, non da un’illusione.

Ecco l’atteggiamento vincente. Guardare in faccia la realtà senza chiedersi “perché è successo a me”.

Esempio: “Non ho ottenuto la casa in affitto e ci speravo così tanto”. Adesso parto da QUI (senza disperarmi o resistere pensando non è giusto, o incolpare qualcuno) per cercare un altro alloggio. Chiedo, mi informo, mi MUOVO con convinzione, visualizzo l’oggetto del mio desiderio, mi sento felice e fiducioso che arriverà quello o qualcosa di meglio.

Immagina di essere licenziato dal lavoro: è un evento indubbiamente stressante, ma diventa ancora più stressante, disperante e sofferto se tu rifiuti di accettare quello che è successo. Ti vanno via le forze in uno stato di disperazione! E’ normale ed accettabile per il cuore provare DOLORE, ma la sofferenza è… opzionale. Si può scegliere di evitarla partendo da ciò che E’.
Mia figlia non è entrata a medicina.
Io avevo chiesto per lei alla luna che entrasse, col suo consenso.
Ma io sono tranquilla e serena adesso che si è iscritta a biologia, le ho trovato montagne di lati positivi e anche lei è felice ora.
Se invece avessi resistito, fossi stata triste e scoraggiata per questo suo risultato come si sarebbe sentita lei? Anche lei, che di solito RESISTE arrabbiandosi quando le cose non vanno come vorrebbe, era tranquilla.

Ci insegnano che la felicità è data dall’ottenere ciò che vogliamo e allontanarci da ciò che non vogliamo. Anch’io baso il libro Manifestare con la luna su questo: luna calante allontano ciò che non voglio, luna crescente avvicino ciò che voglio.

Ma come sarebbe invece se ACCOGLIESSIMO tutto ciò che ci arriva senza respingerlo? Nell’accoglierlo e non giudicarlo possiamo aumentare la nostra LIBERTA’ interiore, non più offuscata dalla resistenza a un risultato che non ci piace.

IL DOLORE NELLA VITA E’ INEVITABILE (siamo vivi, il dolore ESISTE), MA LA SOFFERENZA E’ OPZIONALE.

Questo ricevere tutto è privo di paura. E’ un atto d’amore. Di fiducia nella vita. E’ libertà e resilienza. Ti amo, lettore, ti passo gocce della mia energia per stare in quello che c’è così com’è. E per agire, ripartendo da lì.❤️

E infine, dopo aver imparato a partire da dove sei, ti mando amore anche per realizzare TUTTI i tuoi desideri più audaci!❤️

Se ancora non hai il libro, compralo prima di Natale, se già lo hai puoi regalarlo e poi… Ti arrivano le istruzioni per avere un mio nuovo corso gratis, se vorrai recensire il libro. Comparlo da qui:

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GIARDINO DEI LIBRI
SPEDITO DA ME CON DEDICA:
scrivimi una mail a manifestareconlaluna1@gmail.com