Luisa cambia testa a luna nuova

Questa testimonianza ha dell’incredibile, per me è adorabile perché assomiglia almio percorso, solo che io ci ho messo anni ad attuarlo. Ho ricostruito io la sua storia col suo permesso cambiando i nomi.
Quando una relazione d’amore si sta per spegnere a causa di pensieri negativi è così DIFFICILE ricostruire. Luisa ha chiesto aiuto ad Haniel e alla luna, val la pena leggere nel dettaglio come ha dominato la sua mente-scimmia.

Luisa aveva tutto ma non era felice. Aveva 2 figli piccoli, un lavoro dipendente full time e un marito molto impegnato, un avvocato di successo, che a modo suo amava la famiglia e portava i soldi a casa, ma non aveva mai tempo per lei e per i loro figli. 

Lei si faceva film mentali di lui che la tradiva o che metteva la famiglia all’ultimo posto dei suoi valori, si arrabbiava con lui perché pretendeva il suo aiuto; litigavano sempre più spesso e i figli ne soffrivano. 

Sapeva che per la legge di attrazione i pensieri diventavano cose, sapeva che pensando negativo avrebbe materializzato quei pensieri e avrebbe creato ancora più infelicità in se stessa e nella sua famiglia. Lo sapeva ma ancora non era riuscita a pensare qualcosa di diverso dagli abituali pensieri.  Una sera mentre era a letto a preoccuparsi perché suo marito non era ancora tornato da una cena di lavoro, proprio nel pieno di un “film” in cui vedeva lui che si divertiva, rideva e scherzava con una collega, ebbe come un flash. 

Aveva sul comodino il libro “Manifestare con la luna”; lo aveva comprato su suggerimento di un’amica, ma non lo aveva ancora mai letto con attenzione.

Lo prese in mano e lo lesse nel punto in cui diceva: “Accetta la tua responsabilità completa per ogni fitta di infelicità.”

Nel capitolo Rituale di luna nuova, c’è una bella preghiera ad Haniel e Luisa si soffermò sulle parole: “ti ringrazio dal profondo del cuore per i doni che ho ricevuto dalla vita e per tutto quello che ho manifestato fino ad oggi…”

Infatti Luisa aveva manifestato tantissime cose meravigliose: 2 figli sani e belli, un lavoro soddisfacente, un marito ricco… Ma nel contempo in quel momento stava manifestando una probabile separazione a causa dei suoi pensieri!

Si rese improvvisamente conto che lei stessa stava creando la sua stessa infelicità e quella della sua famiglia: non era suo marito, ma lei, con i suoi pensieri negativi.

Lottò contro quel pensiero per tornare a ripensare che invece la colpa era di suo marito e del suo poco tempo che trascorre in famiglia.

Non voleva entusiasmarsi all’idea di ricreare un ottimo rapporto con lui come aveva all’inizio della loro vita insieme, di farsi film di famiglia felice e di figli che crescono nell’amore. Questa possibilità c’era ed era sua totale responsabilità adottarla, ma era così combattuta!

Sembrava un paradosso, ma se voleva la famiglia felice doveva cambiare LEI e non suo marito, doveva capire cosa la rendeva felice nel presente ed essere grata ora, proprio ora. 

Doveva essere felice lì e ora, in quella situazione, in quella casa, con quel marito.

Il pensiero di avere un marito buono e gentile, sebbene indaffarato, due figli meravigliosi e il benessere economico avrebbe attirato ancora più motivi per stare bene ed essere soddisfatta. Senza contare che suo marito si sarebbe rilassato nel vedere Luisa serena, accettante, felice.

Certo doveva ribaltare i suoi pensieri, doveva dominarli… 

Niente viene a caso, perché dopo aver controllato il calendario lunare, Luisa si rese conto che proprio in quel momento era luna nuova! Poteva essere un un caso? No, era un segno.

Doveva scrivere ora i suoi desideri – quelli veri – per fissarli nella mente, nel cuore e nell’anima.

Si alzò, prese subito un quaderno nuovo dei suoi figli  e scrisse sulla copertina “quaderno della luna”.

Accese una candela, recitò la preghiera ad Haniel e sentì un fremito d’amore dentro di sé, come la certezza di stare facendo la cosa giusta.

Iniziò a scrivere di getto, stilando una lista di desideri che l’avrebbero fatta sentire a suo agio con suo marito e l’avrebbero aiutata ad accettarlo ed amarlo per com’era, creando così felicità nel presente. 

Appena iniziò a scrivere la lista, Luisa sentì che si apriva qualcosa dentro di lei, qualcosa di leggero e luminoso che le restituì l’emozione di amare suo marito e diventare una creatrice di felicità.

Il senso di chiusura verso suo marito che le faceva venire voglia di separarsi, stava diventando un senso di apertura: apertura della mente e del cuore a un nuovo sentimento d’amore per lui nel presente. 

E più stava in quella sensazione più provava apertura alle infinite possibilità.

Stava attirando la soluzione del problema che l’aveva assillata da tempo e che le toglieva la pace. 

Un anno dopo, rileggendo il quaderno della luna, si emozionò e pianse lacrime di gioia. 

Tutti i punti descritti nei desideri si erano realizzati, tutti.

Grazie per la mia progressiva apertura di amorevole gentilezza verso Giorgio

Grazie per essere una divina creatrice di una famiglia felice e di figli sicuri dell’amore di mamma e papà

Grazie per sorridere a tutti ed elevare la mia gioia nel presente, condizionandomi a farlo con la sveglia sul cellulare

Grazie per pensare positivo, incrementando ogni giorno la fiducia nel mio prossimo e nella bontà dell’Universo

Grazie per dominare la mia mente e condizionarla a ciò che voglio io.

Grazie per una nuova casa al mare dove viviamo giorni felici con la mia famiglia felice.

Grazie per tutto questo o qualcosa di meglio.

La cosa più sorprendente è che si erano realizzati con  facilità, col solo sforzo di Luisa a dominare i vecchi “film” mentali che volevano prepotentemente essere ritrasmessi.

Perfino la casa al mare dove stavano per trasferirsi era arrivata con un incastro pazzesco, ma questa è un’altra storia.

Mentre rileggeva i desideri, Luisa ricordò quella sera di luna nuova, quando, dopo averli scritti, incontrò suo marito sulle scale che rientrava dalla cena con i colleghi. Lei lo salutò con un sorriso aperto e sincero. 

L’espressione di lui non la potrà mai dimenticare.

Solo guardandola, lui aveva capito che Luisa aveva smesso di accusarlo. Era di nuovo lì per lui.

Si abbracciarono senza parlare per un lungo momento, e fecero l’amore come non succedeva da anni ormai.

La felicità nel presente è ciò che conta per ottenere tutto ciò che c’è di felice ancora e ancora e ancora.

Adesso Luisa ha le mie carte, i miei corsi, i miei libri, mi attribuisce buona parte di merito del suo cambiamento, ma io senza falsa modestia dico che il merito è suo, libri e corsi sono solo strumenti esterni che alimentano una decisione interna.

Quando siamo PRONTI, gli aiuti esterni arrivano, non prima.

Che tutti voi impariate a chiedere i desideri alla luna in modo che “lei” sia ispirata ad accontentarvi!

Luna in Marocco

Vuoi immergerti con noi nel deserto? Anche tu sei protagonista, anche tu eri nelle nostre preghiere a luna nuova, anche i tuoi limiti sono stati bruciati. Ho ricevuto più di 600 email di persone che mi raccomandavano di bruciare i loro limiti o mi chiedevano di rafforzare i loro desideri nel deserto. Perfino i miei figli mi hanno affidato i desideri! Le nostre preghiere, la nostra energia era lì anche per TE, anche se non mi hai chiesto niente. 

se mi segui e mi leggi, la tua energia era lì, con noi.❤️

Ogni volta che io e Maria Rosa Spagnolo partiamo per questo viaggio con un gruppo di persone, si rinnova qualcosa di magico e di straordinario, a partire dalla collaborazione tra me e lei, Maria Rosa, ideatrice del viaggio nel deserto;  anche in questa terza edizione i nostri ruoli erano ben definiti e intrecciati in modo armonico.

A me il ruolo di “moon coach”🌘🌑🌒… Mi piace questa nuova definizione. Aiuto le persone a disfarsi di credenze limitanti, blocchi e negatività in fase di luna calante e ad esprimere desideri “CREDIBILI” a luna nuova e crescente. Ma non solo: aiuto le persone a sentirsi  divine, figlie di Dio con pieno titolo di merito di amare ed essere amate. Incoraggio tutti ad esprimere il loro potenziale.

Maria Rosa invece cura tutta la parte logistica del viaggio dal momento dell’arrivo a Marrakech fino alla partenza per l’Italia unitamente a tutto il lavoro di biodanza in accordo con i miei esercizi di luna calante, Nuova e crescente, dando un significato speciale e rafforzativo al rito del seme. (Ricordi? a Luna nuova si scrivono i desideri e si piantano i fagioli, tanti quanti sono i desideri!)

Maria Rosa prepara con la biodanza il terreno fertile per far crescere il seme dei nostri desideri: abbiamo danzato dal più profondo di noi stesse nella meravigliosa cornice delle dune del deserto, guidate dalla sua passione per il lavoro con il corpo, col quale esprime amore, bellezza, armonia…. Vita. Anche il suo lavoro apre le persone alla loro divinità, fa toccare con mano la loro anima, restituisce loro l’essenza d’amore di cui siamo fatti TUTTI.

Le persone che partecipano sono sempre diverse, ma partono tutte con un intento comune: quello di migliorarsi, quello di aprirsi nuove mète, quello di lasciare nel deserto ogni limite, ogni blocco, ogni paura che ha impedito loro fino ad oggi di spremere il succo della vita.

L’impatto iniziale era denso di timore di confrontarsi con gente nuova, mai vista prima… (Chissà che cosa pensano, chissà chi sono…), mista a curiosità, apertura, voglia di mettersi in gioco.

 I timori iniziali sono durati tutta la giornata di sabato, perché siamo andati subito in giro per Marrakech in gruppo e non è stato facile, dato il caos che regna in quella città. Purtroppo Danila, una delle partecipanti, ha perso il telefono a Marrakech, cosa che veramente ha turbato tutti noi, perché perdere un iPhone 7 con tutti contatti sarebbe un duro colpo per chiunque… Per Danila è stato uno choc, e anche tutti noi eravamo dispiaciuti. 

Alla fine Danila ha capito che sarebbe sopravvissuta anche senza telefono per concentrarsi su altro! Era un lasciare andare anche quello! Lei poi elaborerà in seguito a che cosa è servita questa perdita. 

Ci sono state una serie di cose che potevano disturbare, ma nel deserto noi siamo andati anche per stare nel disagio perché stare nel disagio è veramente una prova di forza. È la famosa resilienza, ossia resistere alle avversità, cosa che ci rende totalmente forti, perché le avversità della vita ci sono, non possiamo evitarle! 

Ma ci pensi che ci sono dei corsi, dal costo elevatissimo, che ti lasciano in un posto deserto, senza soldi né documenti e tu devi trovare l modo di tornare a casa…? Le avversità ti danno un’incredibile FORZA. In confronto il nostro viaggio in Marocco è pieno di comodità!

 La sera del sabato siamo arrivati ad Ait Ben Haidou, che è patrimonio dell’UNESCO, una cittadina tutta fatta di terra rossa, paglia, sassi e travi di legno, una vera meraviglia, sembra di vivere una favola.

Abbiamo dormito lì, la mattina dopo abbiamo visitato la Kasbah  e da lì sono cominciate a nascere le amicizie fra di noi. Siamo tutte persone diverse: chi veniva dalla Svizzera, chi dalla Germania, chi dal nord e chi dal sud Italia. Eravamo tutte di estrazione sociale diverse, con esperienze totalmente diverse e vissuti totalmente diversi, ma la nostra apertura all’altro è iniziata già dal secondo giorno. Abbiamo ascoltato il battito del cuore della compagna negli abbracci, abbiamo portato per mano i compagni nel viaggio della loro infanzia, abbiamo conosciuto i nomi dei nonni e bisnonni di ognuno, abbiamo bruciato i limiti di tutti con partecipazione ed amore. È stata veramente un’apertura totale, abbiamo espresso tutti i nostri sentimenti più profondi e ci siamo aperti all’emozione dell’altro in modo empatico, amorevole. 

Lascio lo spazio a Maria Rosa per farci raccontare quanto da lei proposto.

Eccomi a voi cari “lunari” con l’entusiasmo ancora vivo nel cuore per veder crescere questo progetto anno dopo anno sempre più bello e sempre più utile. Sento nel profondo tanta gratitudine per questa collaborazione con Alessandra poiché l’unione di cuori ha fatto sì che il mio obiettivo passasse da idea a realtà. In questo seminario porto tutte le mie esperienze grazie al mio amore per i viaggi, per il deserto, per la cultura berbera, per la Biodanza.

Quest’anno siamo arrivate nel deserto a LUNA NUOVA e devo confessare che non è stata facile l’organizzazione durante luna Calante, in quanto il campo che conoscevo lo hanno dovuto smontare per nuove disposizioni governative. Quindi è stata difficile la trattativa per avere il campo giusto e nel luogo ideale per fare il nostro lavoro… Non mi sono mai persa d’animo e soprattutto non mi sono mai accontentata delle varie proposte, ho alimentato la fiducia con Amore affinché arrivasse il meglio per questo viaggio… E così è stato! 

Niente sorpresa ma tanta abbondanza, bellezza, gioia di tutte le partecipanti, che una volta passata l’ultima duna a dorso di dromedario hanno ammirato uno scenario da mille e una notte.

Davanti a noi un campo tendato stile berbero, illuminato con lampade e candele ovunque, arricchito di bellissimi tappeti, con 4 tende lussuose con bagno all’interno, e una grande tenda – ristorante preparata di tutto punto per la nostra cena…  Ci siamo guardate con gioia  e abbiamo iniziato a vibrare con l’energia dell’abbondanza che ci ha accompagnato tutti i giorni della nostra permanenza nel deserto. Il mio affidarmi ha fatto si che l’universo ci mandasse un campo giusto allo stesso prezzo di quello concordato col campo precedente (quello che il governo ha fatto smontare), e non c’è paragone quanto a bellezza e lusso…che FORTUNA !!! Penserai, io dico FIDUCIA 

La mia proposta di lavoro con il corpo, attraverso esercizi  in movimento con la musica, è stata molto importante per potenziare i desideri.

Molti maestri hanno studiato che, il lavoro con il corpo è la più alta forma di conoscenza e che è capace di aiutare  il nostro Subconscio a credere di più al cambiamento, perché attraverso l’azione e l’espressione delle emozioni non rimane solo nella testa, ma c’è un rinnovamento di informazioni cellulare cambiando il nostro modo di vedere la vita. Abbiamo fatto spazio dentro di noi per lasciare  che il Nuovo potesse accadere, ed è in questa cornice senza pareti, senza confini, che siamo entrate nella parte più autentica di noi per fare spazio ai VERI DESIDERI. Li abbiamo informati con danze potenti di pulizia, coraggio, forza, gioia, bellezza, amore, tenerezza e ci siamo sintonizzate nel  campo delle infinite possibilità dove tutto è possibile.

In questa cornice ho proposto gradualmente la danza del SEME, una delle danze più profonde e belle che un essere umano possa provare; il processo della vita contenuta nel seme informata del nostro desiderio più grande.  

Il deserto ci aiuta ad esplorare, le danze a vivere con emozione i passaggi del cambiamento, il gruppo da’ sostegno e il sentirci vicini dà quell’impulso vitale per lasciare il vecchio ed andare verso il nuovo, così si può riscrivere la nuova versione di sé, mostrandola con leggerezza e gioia all’universo .

Le danze proposte hanno suggellato momenti importanti, la musica appropriata ha stimolato in ognuna capacità espressive, liberando sia il corpo e le emozioni, spesso sopraffatte dalle tante cose da fare dimenticandoci anche di guardarci dentro, di capire cosa proviamo.

Ci siamo anche tanto abbracciate, abbiamo sentito il  battito del cuore e ci siamo sentiti uniti nell’amore! E’ stato magico questo scambio di luce fra di noi cosa che vorremmo fare anche nel quotidiano ma che spesso non si riesce proprio perché siamo condizionati, pieni di giudizio, rigidi.

Nell’abbraccio ci si passa l’amore, ci si passa la luce, ci si abbandona alla morbidezza, si smette di essere condizionati, di essere falsi. Il deserto è un ambiente protetto, quindi diventava facile far uscire emozioni.

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Il lavoro con me. Il giorno prima di luna nuova abbiamo bruciato ogni cosa che volevamo lasciar andare ed è stata una cerimonia del fuoco molto intensa, molto sentita, direi liberatoria, ci ha lasciato lo spazio VUOTO, senza blocchi, per riempirlo con desideri REALIZZABILI alla luna nuova!

Il tempo passava lento fra lavoro di gruppo, danze sulle dune, giri di carte della luna, riposo e chiacchierate. Abbiamo lavorato sul perdono,  sui desideri e sullo scopo di vita, ci siamo scambiati storie di vita profonde e vere. Nell’ascolto dell’altro che mette a nudo l’anima c’è empatia, partecipazione, aiuto reciproco, nascita di amicizia profonda.

Il deserto è anche un luogo dove tutto è più facile dove si può guardare in faccia  la verità è lasciarsi andare senza vergognarsi. 

Il giudizio muore, si disintegra in modo naturale. 

Il campo era l’immagine dell’abbondanza; Mariarosa ha trovato una tenda fantastica piena di comfort con il letto comodo, con bagno e doccia avevamo tutto quello che ci serviva! C’era perfino un posto per lavorare con le canne che ogni tanto i nostri angeli bagnavano per farci stare al fresco.

Le persone al nostro servizio io li chiamo angeli perché sono gentili e hanno avuto molta cura di noi. Basta vedere come preparavano i pasti, come apparecchiavano la tavola, come preparavano i vassoi pieni di frutta e verdure colorate e ben allineate, come preparavano il fuoco e con quanto amore suonavano i tamburi per noi…

I colori del deserto erano veramente fantastici, per non parlare della cammellata all’imbrunire e la scoperta del campo da lontano con le luci nelle nelle lanterne e con le candele messe nel sacchetto di carta con la sabbia… tutto veramente suggestivo e incredibilmente avvolgente. 

Cura

Amore

Vuoto

Essenza

Sono i termini che userei per descrivere l’esperienza.

Abbiamo vissuto minuto per minuto sfruttando al massimo la nostra presenza lì, sfruttando al massimo la potenza dei nostri occhi per poter guardare quel paesaggio incantato pieno di stelle e sabbia arancione pulita.

Nel deserto c’è il VUOTO rispetto agli ambienti che siamo abituati a vedere e frequentare. No alberi, no strade, no auto, no case, no folla, no mare, no acqua… Nel vuoto possiamo capire che non abbiamo bisogno di NIENTE perché dentro di noi c’è già TUTTO.

Ti aspetto a novembre per il prossimo viaggio e ad aprile 2020 per quello successivo.

Ti arriva mail molto presto!

Il corso dal vivo per imparare ad usare le Carte della Luna

In questo corso interattivo di una giornata, impari ogni segreto per leggere le carte per te stesso o per altri, divertendoti e allenando la tua intuizione. Ti stupirai dei messaggi che le carte comunicano e di quanto ti risulti facile rispondere alle domande del tuo cliente, anche solo guardando le bellissime immagini delle carte o leggendo il loro messaggio.

Seguendo un corso dal vivo diventi “mooncard reader” con attestato, ossia sarai in grado di effettuare letture con le carte della luna per te e per altri.

Cosa imparerai attraverso le Carte della Luna?

  • A sintonizzarti con il magnetismo lunare per realizzare i desideri e trasformare le emozioni distruttive.
  • I semplici rituali di luna nuova, vigilia di luna piena e luna piena, per accelerare la manifestazione dei tuoi desideri.
  • A metterti in gioco, aumentando le tue abilità e vincendo la timidezza
  • A scrivere desideri da esporre alla luna
  • A vedere cosa ti riserva il futuro sui temi della vita, (amore, relazioni, soldi, lavoro…) e come creare un altro possibile futuro
  • Il potere immenso della preghiera di gratitudine
  • Ad avere risposte alle tue domande
  • A formulare domande in accordo con lo spirito di realizzazione, anziché domande casuali.
  • A migliorare la tua vita sotto ogni aspetto se alzi una carta ogni giorno seguendo la fase lunare descritta nella carta
  • Un metodo di lettura che aiuta le persone che te lo chiedono!

Dove e quando?

Sabato 14 settembre SESTO CALENDE (Va). Info e prenotazioni Daniela al 3393984273

Domenica 15 settembre MILANO. Info e prenotazioni Laura al 3889286487

Sabato 21 settembre MONTEBELLUNA (Tv)  Info e prenotazioni Fulvia al 3701461274

Domenica 22 settembre MESTRE (Ve) Info e prenotazioni Fulvia al 3701461274.

Sabato 5 ottobre PARMA  Info e prenotazioni Nathalie al 3391927613

Domenica 6 ottobre TORINO. Info e prenotazioni Laura al 3889286487

Domenica 13 ottobre ROMA  Info e prenotazioni Pina al 3346240032

Sabato 26 ottobre PADOVA   Info e prenotazioni Cinzia al 3711151614

Domenica 27 ottobre SEVESO (Mb). Info e prenotazioni Raffaella al 3483112476

Telefona a queste ragazze che ti daranno indicazioni sulla location, orario d’arrivo, pranzo e quant’altro. I corsi avranno inizio alle ore 10 ma sei pregato di arrivare almeno mezz’ora prima per registrazione e saldo.

Costo

95 euro comprensive delle carte, 70 euro per chi ha già le carte.

Costo del solo mazzo di carte 25 euro

Al termine del corso riceverai l’Attestato di partecipazione con abilitazione “mooncard reader”!

Il vantaggio esclusivo per te

dopo aver frequentato il corso e ricevuto l’attestato, potrai partecipare ai miei video in diretta fb quindicinali dove leggo le carte della luna, intervenire ed allenarti per diventare esperto! Ho 12000 utenti e da 6000 a 8000 persone collegate alle mie dirette, un’occasione unica per farti conoscere.

Ti aspetto con tanta gioia!

Alessandra

La magia della vigilia di luna piena

Non tutti raggiungono risultati quando chiedono i desideri alla luna.

Allora smettono, diventano cinici e perdono le speranze, rassegnandosi a rimanere così come sono. 

Quando però vedono che qualcuno raggiunge risultati grazie alla luna potrebbe tornargli la voglia di riprovarci con più determinazione e costanza! Ricevo tantissime email di gratitudine piene di gioia infinita e desidero condividerle per dare nuova speranza a chi l’aveva perduta.

La sera di vigilia di luna piena esponi alla luna oggetti a te cari, la lista dei desideri, l’acqua informata (una bottiglia di vetro piena di acqua da bere con un bigliettino attaccato su cui scrivi una qualità che vuoi acquisire bevendola; esempio amore, gioia, felicità…) e tutto quello che vuoi caricare con l’energia della massima luna crescente.

Scommetti con me che vai a dormire più FELICE del solito?

Anche se il rituale produce solo gioia nel farlo, è già un grosso risultato. La vita è fatta di scelte, ogni singolo momento facciamo scelte; perfino chiudere la finestra o lasciarla aperta può cambiare il corso dei pensieri e la vita… Figuriamoci come cambia le scelte scrivere i desideri e affidarli alla luna, andando a letto felici come bimbi che aspettano il regalo da babbo Natale. 

Allora leggi le testimonianze vere – fotografate! – e lasciati ispirare. (clicca sulle foto e le vedi ingrandite)

Due Vigilie di luna piena

Luna piena di maggio 2019 in arrivo alle ore 23,11 del 18 maggio

Maggio ti regala una doppia possibilità di onorare la vigilia di luna piena con l’esposizione dell’acqua, della lista dei desideri, delle pietre, oggetti ecc.

Non conosci i facili rituali di vigilia e di luna piena? NON SIA MAI! Acquista subito il libro Manifestare con la luna che te lo spiega nel dettaglio! E poi iscriviti a questo sito che sarai informato su cosa fare ad ogni luna.

La vigilia è il 17, ma puoi esporre anche il 18 verso le 20-21 di sera, per far prendere ai tuoi oggetti, pietre, acqua e desideri la transizione dalla luna crescente a piena, e ritirare il tutto prima delle 11 del mattino dopo.

Il magico momento in cui la luna si illumina completamente dona forza e potere agli oggetti esposti e al tuo intento di maggior gioia per te e per i tuoi cari!

Dunque, per questo mese abbiamo “2 vigilie” a scelta o da onorare entrambe, con doppia possibilità di allunare l’acqua da bere e illuminare i la lista dei desideri.

Utilizza invece la sera del 19, prima sera calante, per bruciare davanti alla luna ciò che vuoi allontanare dalla tua vita e per chiedere guarigioni fisiche. Disponiti a RICEVERE LA GUARIGIONE con gambe e braccia allargate davanti alla luna. E se arrivasse il miracolo che chiedi?

Buona luna a tutti,

I love you❤️❤️❤️

L’eclissi di luna del 27 luglio

Occhi al cielo il 27 luglio!

Ci saranno la luna e Marte color rosso sangue!

Al tramonto del sole, intorno alle 20.30, la Luna piena sorgerà già in parte eclissata e poco per volta l’ombra della Terra la invaderà completamente tingendola di un rosso scuro fino alle 23,13, quando inizierà l’uscita dal cono d’ombra proiettato dal nostro pianeta. Il fenomeno potrà essere visibile anche a occhio nudo. Vicino alla luna ci sarà il pianeta Marte e così il cielo notturno sarà illuminato da due “palle di fuoco”

A rendere unica nel suo genere l’eclissi sarà la sua fase di totalità: “La più lunga tra tutte le eclissi di Luna che si verificheranno in questo secolo, durando ben un’ora e 43 minuti”

Il massimo dell’eclissi, ovvero il maggiore oscuramento della Luna, è previsto alle 22 e 22, all’ora in cui la luna è piena. La Luna, dopo l’uscita dalla totalità, attraverserà il cono di penombra per emergerne definitivamente e segnare così la fine dell’eclissi all’1 e 30 della mattina del 28 luglio”.

L’eclissi di Luna del 27 luglio è l’eclissi più lunga e suggestiva del 2018. L’ideale è scegliere un luogo quanto più possibile privo di illuminazione artificiale per poter godere appieno dell’esperienza.

Nel corso della sera potremo osservare ben 4 pianeti ad occhio nudo: Venere, Giove, Saturno e, naturalmente, Marte. Sarà una vera e propria ‘Notte dei pianeti’ che farà da ‘contorno’ alla Notte della Luna Rossa. (c’è una app sul cellulare che individua i pianeti nel cielo!)

Implicazioni dell’eclissi sul rituale di luna piena e vigilia.

E’ tutto molto semplice: il rituale di vigilia si fa la vigilia di luna piena ossia il 26 sera, quando la luna è ancora crescente e si avvia alla pienezza. Quindi esposizione alla luna di lista desideri, oggetti, gioielli, creme, olii, acqua informata il 26 sera a luna visibile all’ora che vuoi.

Invece il rituale di allontanamento si fa il 28 sera.

(non sai di che rituale parlo???? leggi qui: vigilia di luna piena)

Sì, certo, il meraviglioso rituale di vigilia di luna piena si sarebbe potuto ripetere anche il 27 esponendo acqua oggetti e desideri verso le 21 per fargli prendere la transizione da luna crescente a luna piena, che sarebbe arrivata alle ore 22.22, ma….

….ma c’è ECLISSI.

E allora?

Allora nelle ore di eclissi l’energia non è quella della luna piena, c’è l’ombra della terra a diminuirne l’energia, per questo è bene lasciar perdere il rituale in quelle ore.

Il motivo però non è che quell’ombra rappresenti il male, come sostenevano alcune culture antiche e come sostengono oggi altre persone.

L’ombra metaforicamente può rappresentare il male, ma solo se abbiamo paura dell’ombra il male potrebbe attaccarci.

La mia proposta per la sera del 27.

Niente rituale, stiamo solo ad osservare il fenomeno e immaginiamo, mentre l’ombra arriva e oscura la luna, che la nostra ombra oscuri la luce divina che è in noi. Ad esempio quando ci preoccupiamo, non sappiamo che scelte fare, sentiamo un forte senso di mancanza (di denaro, di lavoro, di beni materiali, di sicurezza, di amore….) associato alla paura di andare avanti nella vita. Quella è l’ombra. L’ombra oscura la vitalità, la gioia di vivere e l’entusiasmo.

Poi piano piano l’ombra si allontana, come nell’eclissi, per lasciare posto alla luce.

Ecco, anche noi possiamo scegliere di allontanare l’ombra e concentrarci su quello che siamo/che abbiamo/che facciamo piuttosto che su quello che manca.

Quello su cui ci concentriamo si espande. Se anche la mia ombra fossero relazioni litigiose o dolorose, potrei concentrarmi sulle relazioni buone che ho, partendo da lì per migliorare le altre e mostrare la mia luce. Se la mia ombra fosse il dolore per la perdita o la malattia di una persona cara potrei concentrarmi sull’amore che ho provato/provo per lei e dimostrarlo in tante possibili occasioni nella giornata ad altre persone. Se la mia ombra fosse una mancanza di denaro potrei concentrarmi sul denaro che ho e che mi consente di mangiare, possedere un cellulare, farmi una doccia calda: espandendo quello che già HO ne otterrò ancora e ancora.

La luce è la nostra leggerezza, voglia di vivere e progredire, l’amore per la vita. Ce l’abbiamo tutti, non solo qualcuno, TUTTI. Solo che a volte l’ombra prende il sopravvento.

Ecco usiamo questa eclissi per comprendere che le ombre possono attraversarci, ma che la luce trionfa e noi possiamo farla trionfare da subito se lo vogliamo.

Appuntamento a tutti al 27 luglio sera, dalle 21 in poi!

Grazie luna

Grazie sole

Grazie eclissi che dopo l’ombra lasci che la luna ci illumini ancora di più.

Grazie a te lettore che vuoi di più dalla vita, vuoi crescere ed evolvere come anima❤️


Per il 27 ascolta “occhio che brilli” su “Canti alla luna”. L’occhio che brilla è la luna e ti aiuta SEMPRE a illuminare le tue ombre. Li trovi qui: CANTI ALLA LUNA

La sfera intenzionale

Dopo aver parlato con me, Donatella ha disegnato la sua sfera intenzionale, che mi ricorda tanto la vision board del libro “The Secret”

La sfera con le sue intenzioni è un bel riassunto della sua MISSION e della motivazione che la spinge ad aprire la sua nuova società, “Vittoria Retail”

Io che predico di esprimere i desideri a luna nuova e vigilia di luna piena, non ho pensato prima ad offrirti questa impagabile possibilità di avere una visione completa dei tuoi sogni ed obiettivi!

MA RIMEDIO SUBITO.

Scarica da internet la foto di una sfera e con un semplice programma di scrittura scrivi i tuoi sogni ed obiettivi sulla sfera, poi stampala ed attaccala in un luogo dove puoi vederla, oppure usala come screen saver del tuo pc o cellulare.

FACILE, NO?

Quando l’hai creata chiudi gli occhi, immagina la sfera di energia nelle tue mani messe a coppa, come se la contenessero, poi alza le mani a coppa verso l’alto immaginando che la sfera voli su, sopra la luna buia, sempre più in alto, fino ad essere raccolta dalla schiera degli Angeli per aiutarti a realizzarla.

in questo modo la lasci andare, lasci che sia.

Adesso io creo la mia con i miei desideri. Ecco l’ho creata perché stasera è luna nuova e l’Arcangelo Haniel è qui con me per aiutarmi ad esprimere i desideri il meglio possibile.

Voglio che i miei desideri comprendano anche il bene degli altri, perché se penso solo al mio bene quale PICCOLO miglioramento al mondo porterei? E allora cari lunari la mia energia stasera è rivolta anche a voi, pianterò un seme anche per i vostri desideri.

Spero di ispirarvi con questa mia sfera, preparatoria al rituale di stasera.

Dopo cena accenderò una candela, ascolterò CARO HANIEL, una canzone che adoro (sui canti alla luna, propedeutici ai rituali con la luna che trovi QUI) e scriverò desideri simili a quelli che vedi sulla mia sfera.

Sono stra-felice di condividere con te questi momenti di ispirazione gioiosa.

Ti amo dolce lettore e

BUONA LUNA!

P.S.

Il mio libro “Manifestare con la luna” vecchia edizione sta esaurendosi sul GIARDINO DEI LIBRI

e su MACROLIBRARSI perché li vendono a prezzo stracciato!

Deserto e rinascita 2018

Eccoci all’arrivo nel Riad a Marrakech! Siamo 17 anime che non si erano mai conosciute prima, riunite insieme con un unico intento: lasciare le zavorre nel deserto e tornare alleggerite, pronte a MANIFESTARE la vita dei propri sogni.

CI SIAMO RIUSCITE?  (te lo dico dopo)

Per chi non lo sa: I RIAD sono ville dentro la medina (città vecchia, dentro le mura) che appartenevano a persone facoltose, in seguito ristrutturate come hotel.

Dopo cena, nel riad, abbiamo fatto un giro di presentazione e alleggerito subito l’atmosfera dei “non so”, “sarò accettata?” “sarò all’altezza delle altre?” Tutte le paure, i condizionamenti e i giudizi si concentravano in quel primo incontro……

In un lampo di comprensione, quel famoso AH! che si pronuncia quando ci si sente sollevati, tutte abbiamo capito che il GIUDIZIO era morto, da subito. Nessun giudizio… che senso di libertà! Si poteva parlare, esprimerci, che meraviglia! Tatiana ha subito parlato delle sue simpatiche antenate-streghe, che allontanano e sottomettono gli uomini, e mano a mano tutte le altre donne hanno accennato al motivo del loro viaggio/scoperta nel confronto col deserto e con noi altre donne/specchio.

La mattina dopo, partenza per il deserto. La nostra guida, Abdul (ribattezzato ADBUL da Giulia, e in seguito red bull) era un vero angelo… provvedeva ai nostri bisogni come ad esempio  toilette, acqua da bere, soste per pranzo in posti fantastici, té alla menta…. Che meraviglia avere degli uomini al nostro servizio! (poche di noi erano abituate a uomini gentili, disponibili e servizievoli!)

IL DESERTO

Un paesaggio che sa di infinito, di puro e di immenso. Luna, sole e sabbia. Albe e tramonti da urlo. Terra e cielo. E noi anime libere scopriamo la gioia di essere noi stesse e VEDIAMO finalmente la nostra bellezza, il deserto ce la mostra.

Spogliarsi del superfluo, permettersi di mettere l’anima a nudo è un privilegio che solo il deserto sa dare. Dalle parole di Isabella Rosa, poetessa, partecipante al viaggio dell’anno scorso:

La mia anima si libera tra l’immenso infinito, lá dove l’orizzonte non è una linea, ma morbide curve che con la loro sinuosità descrivono una bellezza femminile.
La mia bellezza.
Un silenzio che sembra musica , una musica che sa di presenza . 
Io sono qui.
Qui dove dovevo essere. 
Qui dove ho faticato per arrivare attraverso i “si” i “no” i “non so” e i condizionamenti. 
Qui dove il respiro si amalgama tra sudore e sabbia, una sabbia dorata che mi veste dell’abito più prezioso che io abbia mai indossato. 
Oltre la duna un campo di tende allestite con amore e accoglienza. 
Oltre le dune anime pure stanno riposando , scrivendo, meditando, conversando, respirando e amando la loro essenza. 
Ancora più in là un replicare di orizzonti, amorevoli dune in movimento. 
Dune e donna che bella risonanza.
In questo mio Qui e Ora stringo le mani al petto, faccio un inchino al Creato e mi regalo un grazie per essermi meritata tanto amore ❤️

Maria Rosa e la biodanza

La biodanza è una danza libera, con musiche di diverso tipo, con un tema. Ad esempio, si danza la gioia dell’essere, la condivisione dei cuori in coppia, guardandosi profondamente negli occhi, la consolazione della propria bambina interiore, la forza interiore… Ogni tema, un’emozione, un vissuto che emerge. La musica e il tema evocano sensazioni ed emozioni nascoste. Lavora e scava nell’inconscio, sanando ferite profonde.

Sulle dune la nostra biodanza diventava a dir poco magica. Mattina e sera danzavamo nelle valli sabbiose del deserto oppure sui tappeti della grande tenda berbera. La vigilia di luna piena abbiamo affondato i piedi in quella morbida sabbia al chiaro di luna, e al suono di una dolce musica abbiamo scritto e ballato i nostri desideri. La biodanza dà una voce potente all’anima e ha bisogno di SILENZIO. Ogni musica è in sintonia col linguaggio del deserto e cioè fare un vuoto nella mente per far emergere il canto dell’anima attraverso movimenti liberi e consapevoli.

Maria Rosa è facilitatrice di biodanza e comprende di cosa le persone hanno bisogno. Ogni brano musicale è stato preparato da lei con cura attraverso il collegamento della sua anima con quella delle partecipanti: è una vera e propria canalizzazione. Maria Rosa è stata ISPIRATA nella preparazione del lavoro! A chi non riesce al primo colpo ad esprimere la sua forza o la sua bellezza, Maria Rosa tende una mano per farle sprigionare le risorse. Ha trasformato la danza di Serenella, una sorella del gruppo,  in una vera danza di Maestà, suscitando emozioni e lacrime di gioia infinite. (racconto più avanti)

Alessandra (io)

Mi hanno definito “bambina”. La bambina interiore triste e sola che sono stata in passato non c’è più. Ora gioco, mi diverto, mi permetto di essere quella che sono. Ho ISTIGATO le persone a cantare insieme a me nel lungo viaggio in auto, nel deserto e perfino nel souk! Carla mi appoggiava e insieme trascinavamo le altre in sfrenati “balli del qua qua”, “Piccolo grande amore” e “siamo i Watussi”, suscitando l’ilarità dei passanti.

Ho ballato al suono dei tamburi intorno al fuoco berbero e intorno al tavolo l’ultimo giorno di deserto. Poi ho ascoltato tanto. Tante storie, tante persone che hanno arricchito la mia vita e da cui traggo spunto per essere sempre migliore. Ciò che mi manca lo hanno le altre e io mi permetto di prenderlo! Vi amo donne meravigliose che avete percorso un tratto del mio cammino!

Alloggio, cibo e cura

Non ho parole adatte a ringraziare lo staff che ha permesso il nostro soggiorno nel deserto. Le tende erano comode quasi come suites imperiali, il BAGNO (che l’anno scorso non avevamo) corredato di specchio e lavandino (un vero lusso sfrenato nel deserto), la sala da pranzo interna piena di tappeti e quadri locali, le due tende esterne per lavorare con a terra tappeti berberi, materassi, coperte e cuscini, comodissime.

Durante il viaggio da/verso il deserto Abdul, la guida responsabile dello staff, ci riforniva di acqua da bere  e assecondava i nostri bisogni di toilette, di cambi di auto, e quant’altro. Ci ha permesso di scoprire posti inesplorati, come l’oasi fiorita di suo fratello dove abbiamo pranzato all’andata, la casbah del ritorno col ristorante in terrazza, un luogo da mille e una notte.

Il cibo era ottimo, abbondante, sano! Insalate marocchine, cous cous di verdure (foto), frittate berbere, spremute di arancia e focaccine calde al mattino… per non parlare delle meravigliose merende!

Tè alla menta, caffè, biscotti e arachidi da 4 a 5 volte al giorno!!!!!

La luna

Grande protagonista.

La vigilia di luna piena, il pomeriggio verso le 17, nel viaggio verso il deserto qualcuno ha scattato questa foto a destra. Non è la luna, è una luce nella fotografia, ma la ritengo semplice MAGIA di buon auspicio, per noi e per tutti voi che ci leggete.

Abbiamo espresso i nostri desideri nella calda notte del 29 aprile, sulla duna più alta a contatto con l’energia lunare. Eravamo tutte luminose, avvolte dalla tenue luce che assorbe le ombre e ci mostra le possibilità anche nel buio.  Raccolte in silenzio abbiamo pensato a tutti voi. Che tutti tutti tutti possiate realizzare i vostri sogni, trasformare la vostra vita in infinitamente felice e piena d’amore, al di là dei limiti e dei problemi attuali che sentite. 

La storia di Serenella

Dal primo giorno Serenella rimaneva in disparte. Sempre gentile, quasi ossequiosa, anteponeva i bisogni delle altre ai suoi. A un certo punto non ce l’ha più fatta ed ha chiesto un colloquio con me. Come un fiume in piena è esplosa in un mare di emozioni, di racconti slegati della sua infanzia e adolescenza traumatica. Rimanevo zitta, l’ho ascoltata. Non ho giudicato né lei né i suoi carnefici.

Così è stato, le ho detto. Non puoi cancellare il passato, ma puoi riformulare la tua percezione di esso. Puoi vederlo come un’esperienza che ti ha insegnato qualcosa. (Siamo andate in cerca del dono). Siamo attori in questa vita e possiamo scegliere che ruolo interpretare. Certo puoi rimanere vittima a vita e vergognarti di te e del tuo passato, nessuno te lo impedisce. Ma è questo che vuoi? Mettiamo in scena una storia diversa! Raccontiamo a tutti, in terza persona, la Storia a lieto fine di Serenella!

Ce l’ha fatta.

Ha mandato avanti Donatella, un’attrice di teatro, una donna piena di fiducia nell’Universo come ce ne sono poche. Donatella le ha aperto la via, raccontando in terza persona un fatto della sua vita che l’aveva fatta soffrire. Una storia semplice, almeno in confronto a quella che ha vissuto Serenella, ma del resto chi può fare una classifica di quale storia sia più “grave” di un’altra? Conta quello che PERCEPIAMO della storia, non la storia in sé.

Dopo che Donatella aveva magicamente recitato la storia a lieto fine del suo “ex problema” Serenella ha affrontato il suo drago.

Ha parlato, ha raccontato con un incredibile distacco le scene che solo poco prima richiamavano la sua disperazione, la sua vergogna, la sua colpa. Non solo. La cronologia del suo racconto era perfetta, come una storia che si dispiega dall’inizio alla fine, cosa che prima, con me, era confusionaria e slegata. Ha inventato un lieto fine di donna libera, realizzata, sicura di sé, che non teme NIENTE e NESSUNO.

Le persone avevano le lacrime agli occhi.

Alla fine del racconto tutte le donne, una ad una, hanno abbracciato Serenella, complimentandosi con lei.

Ma la scena più emozionante è stata quando, al momento della  biodanza, con noi donne riunite in cerchio, Maria Rosa ha chiamato al centro Serenella, l’ha vestita, le ha messo il diadema e lo scialle invitandola a sfilare occhi negli occhi davanti a tutte le compagne, affinché mostrasse a tutte noi la sua MAESTA’.

Con grande cura, Maria Rosa ha restituito a Serenella il suo senso di valere, la sua REGALITA’. La sua forte personalità ha dato forza a quella di Serenella.

E così Serenella ha sfilato davanti a noi tutte col sorriso, la testa alta, la postura eretta, fiera di sé e del suo ESSERE, felice di VIVERE ed esprimere vitalità e amore. Al di là del dolore c’è l’essere, c’è l’amore.

Maria Rosa dal portamento elegante, col suo passato di attrice e indossatrice, ha trasmesso – e restituito – a Serenella la sua bellezza interiore ed esteriore.

“La personalità si sviluppa attraverso il contatto con un’altra personalità. Questo reciproco risvegliarsi ed illuminarsi di pensiero e pensiero, di volontà e volontà, è la sola, eterna, ovvia meraviglia della nostra vita” (E.G. Geijer)

Il punto di vista di Donatella dell’esperienza

Cosa mi aspettavo da questo viaggio?

In realtà null’altro che quietare la mia anima inquietata dagli ultimi eventi degli ultimi mesi. “Il deserto è il viaggio dell’anima” avevo sentito dire da una speaker radiofonica una sera in macchina. E questa cosa mi risuonava bene dentro. Peraltro il mio viaggio l’avevo già bello e prenotato. Wow!

Sono arrivata aperta a tutto l’ignoto che mi si poteva presentare durante il percorso con donne che non conoscevo. E pian piano ci siamo conosciute…senza fretta ma col cuore ansioso di voler condividere le proprie gioie, i propri dolori. E man mano si è creato un flusso naturale d’amore di condivisione di storie moderne che racchiudevano l’essenze di storie antiche velate solo da un tempo … senza tempo.

Ho ritrovato in ognuna delle mie compagne un pezzetto di me vecchio e nuovo, antico e moderno. E mi sono ricordata che l’anima del mondo è sempre li, gioiosa e gaudente, e siamo noi a dimenticarlo complicandoci la vita e che la condivisione senza filtri nutre e guarisce anche l’essere più ferito e morente che si possa immaginare.

Sentirsi sorelle ed anime affini pur nella considerevole diversità è stato il dono più grande che abbia ricevuto da questo viaggio.

Sentirsi uniti fuori dal tempo e dallo spazio: questo è stato il deserto per me!!! Cosa mi porto via nel cuore? L’aver costruito in poche ore dei legami che perdureranno oltre il tempo e lo spazio condiviso! L’aver potuto riscoprire, riconoscere ed apprezzare il femminile che può esserci in ogni uomo. L’aver aperto il cuore all’ignoto ed aver trovato…un tesoro. Grazie grazie grazie per questa grande crescita a tutte voi, a tutte noi.

Il punto di vista di Manuela dell’esperienza

Sono partita e mi sentivo come persa in un labirinto nel quale erano anni ed anni che giravo a vuoto senza trovare la via di uscita .Poi grazie al tuo aiuto e quello dello splendido GRUPPO di donne con il quale ho condiviso questa esperienza, ho visto la luce e voi mi avete teso il “filo d’Arianna “ per trovare la via.Ieri sera quando sono arrivata a casa stanca morta ho rivisto il nostro FILM ……Dal primo incontro all’aeroporto con parte delle ragazze al nostro “ciao arrivederci “di ieri mattina all’alba.Piano piano tra la confusione di pensieri ed emozioni (tantissime di tutti i tipi) ho visto la mia trasformazione.IL GRUPPOForte, unito da subito, tutte con il  grande coraggio di aprire il proprio cuore e confidare i propri segreti. (che non è mai così semplice )Nelle storia di ognuna di voi ritrovavo una parte di me, c’era sempre una parola un qualcosa che mi portava a dire “anche io mi sento così per questo o quell’altro motivo…anche io ho provato questo dolore…..”La solidarietà nell’incoraggiarsi e sostenerci è stata TANTA e meravigliosa, del tutto spontanea.Vorrei ringraziarle una ad una per nome ma se qualcuna di loro mi ha capita in questi giorni saprà che ho difficoltà a far sentire la mia voce …GRAZIE a TUTTE dal profondo del mio CUORE.ALESSANDRA Nel film che ho visto ieri sera mi sono accorta dell’effetto magico che ha avuto su di me il nostro colloquio privato.Il theta healing….ha lavorato in profondità.Confesso che senza accorgermene non ho più pensato al mio DOLORE, mi risuonano nelle orecchie le tue parole ( ricordo solo qualcosa del tipo …quello che era rimasto in me di lui o in lui di me che venga risucchiato via ecc)Cosa dire così ė stato… il suo pensiero non è più un dolore come prima di partire.MARIA ROSACi hai indicato la via per comunicare con grazie a donare per ricevereCi hai insegnato ad amarci ad esprimere la nostra femminilità ( e qui la nomino “Giulia” mia compagna di grazia e movimento 

😜

)GRAZIE GRAZIE GRAZIEI BERBERIMi è venuto spontaneo integrarmi con loro, avvicinarmi, chiacchierare.  Erano come angeli custodi, ci osservavano da lontano senza capire cosa facevamo e senza farsi notare ma sempre presenti all’occorrenza.

Nordeen (uno dei camerieri)con il suo sorriso (nonostante i denti 

😬

), la sua allegria, il suo condividere con noi, ricordo quando eravamo sedute sotto la tenda all’aperto in cerchio al pomeriggio per scrivere i nostri GRAZIE PER e lui seduto in fianco a te a guardarci incuriosito ma a suo modo partecipe. La sua gentilezza ed allegria, la sua voglia di divertirsi ballando il ballo del Qua Qua …..mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama “hei  Manù”Hassan (il cuoco)quasi invisibile per me fino all’ultima sera, nonostante riguardando le foto adesso mi accorgo che era sempre vicino ma non lo vedevo.Ho riso spesso con lui in cucina, mi mostrava come preparava i nostri piatti, mi faceva il turbante in testa ecc…Uno sguardo che ti entra nel profondo del cuore, una gentilezza alla quale non ero abituata. Mi ha detto che sono BellaOVVIO …..SONO BELLISSIMA 🤣

😂

É la frase che mi sono sentita dire più spesso in tuta la settimana da ognuna di voi sin dal primo momento in aeroporto.Ikhalf……andava e veniva ,accompagna i turisti all’accampamento con la macchina e poi li porta in altri luoghi .Molto discreto, più di una volta abbiamo scambiato due chiacchierare fuori dal gruppo.È il primo che mi ha chiesto il numero di telefono ed anche con lui ci scriviamo, parliamo del suo lavoro che è stato anche il mio, cioè quello di accompagnare i turisti e farli sentire a proprio agio far vivere loro esperienze, mi mostra le foto di altri accampamenti, mi manda musica berbera perché l’altra sera mentre tutte ballavano intorno al tavolo io ero seduta in mezzo a loro e suonavo,dice che la prossima volta che torno faremo ancora della musica 

🎶

Abdul ……..Cosa dire …..un ANGELO protettore che vede ed ascolta Tutto sempre pronto ad accontentarci in ogni nostro desiderio o richiesta.GRAZIE GRAZIE GRAZIEI nostri Taxisti…….che ci hanno accompagnato e sono venuti a prenderci nel Deserto, pazienti nel concentrarsi nella guida nonostante il nostro continuo chiacchierare, cantare , mi scappa pipi ecc…..Oddio, se non facevano tutti quei sorpassi in curva…( e qui scusatemi ma devo nominarla “Luigina” che non guardava più la strada per non agitarsi 

*~X( sto impazzendo

  )…..GENTILEZZA da parte di tuttiDONARE quello che si ha senza per forza dover ricevere, solo per il piacere di farloSGUARDI calorosi forti ed intensi come abbracciAMORE 

💗

 tantoSono tornata più forte, anche se continuo a piangere nel leggere tutti i whatsapp lacrime di gioia, più determinata a farmi valere a dar voce ai miei pensieri.Grazie grazie grazie 

🙏

 Non riesco a dire altro

Il punto di vista di Serenella dell’esperienza

Il deserto mi ha donato una Consapevolezza di chi sono e cosa faccio, qual è il mio percorso e perché lo voglio fare e avere.Sono stata all’ascolto di chi mi circondava, delle loro storie che hanno fatto risonanza in me una ad una, alcun giudizio, pronta e aperta alla condivisione e alla conoscenza.Ho imparato tanto e ricevuto tanto da ognuna di loro e soprattutto da Alessandra che ha saputo ascoltarmi e dare valore al mio essere e dandomi la possibilità di raccontare la storia di Serenella in terza persona, da regista.

In nessun momento è emersa la vittima ma la riconoscenza del mio essere e sono state riconosciute da tutte le belle anime presenti e dalla forza dell’amore che prorompente ho ascoltato arrivare dal deserto e dal vento.Fiera di me e grata, del mio passato doloroso che mi ha rafforzato e indirizzata nel mio cammino per essere chi sono ora nell’ umiltà e pronta per evolversi sempre più nell’amore incondizionato e potente che ci circonda.Faccio e desidero essere una terapeuta per accompagnare chi vuole a guardarsi dentro per crescere accettarsi e migliorare. Questa esperienza mi ha dato la consapevolezza di meritare questo dono di empatia che ho….prima ero nella sofferenza di non meritare…Ora so che ho un messaggio da trasmettere!In un esercizio di biodanza abbiamo fatto esultare la nostra fierezza di essere donne e la nostra potenza e a un certo punto inaspettatamente Maria Rosa mi porta con delicatezza al centro del cerchio e veste il mio corpo con l’aiuto spontaneo e pronto di tutte, di quella femminilità e sessualità che fino a ieri nascondevo.Mi sono sentita una principessa accolta dagli altri ma soprattutto da me stessa e riconosciuta.E stato molto emozionante e forte nel mio cuore e nell’anima che per me è difficile riuscire a spiegarlo con parole.Quello che posso e sento di dirvi è che questo viaggio nel deserto ha aperto porte che non credevo neanche esistessero e lo consiglio vivamente a tutti.Io lo rifarò certa che il mio percorso di crescita è sempre in cammino.Non c’è alcun punto d’arrivo. …e il cammino il vero senso della vita.Fare questo cammino nel deserto apre nuovi orizzonti per ognuno di noi di trasformazione e riformulazione.Vi amo anime belle❤️Vi amo Alessandra e Maria Rosa❤️

Il punto di vista di Elissa nella chat whatsapp al ritorno      

Non ho molto altro da aggiungere, lascio spazio ai commenti delle partecipanti ai viaggi/seminari di quest’anno e dell’anno scorso. E a chi vuole, naturalmente!Per maggio 2019 io e Maria Rosa stiamo organizzando un nuovo viaggio… Guardalo QUI

Sfide o sfighe?

A volte la vita ci dà uno scossone.

Perdere il lavoro, divorziare o essere lasciati dal partner, sembrano in apparenza grosse SFIGHE, ossia episodi sfortunati che ci cadono addosso per volontà di altri (causa esterna)  che provocano una crisi, una sofferenza.

Ma non solo.

Ci sono anche crisi che sono più difficili da affrontare, quelle che non hanno un’evidenza. Apparentemente, non c’è nulla che non vada bene, soprattutto se ci paragoniamo a persone che si trovano in una situazione peggiore della nostra. Eppure, dentro di noi, sentiamo di stare male. Avvertiamo che, nel rapporto con noi stessi, qualcosa non sta funzionando.

Ricordo un periodo della mia giovinezza in cui sentivo questo malessere di fondo nonostante avessi tutto: un buon lavoro, un fidanzato, amicizie. Dentro di me mancava qualcosa, di simile allo spirito, all’amore.

La chiesa non soddisfaceva il mio bisogno di essere guidata, protetta, amata. Questo mi faceva soffrire molto, e forse era  ancora più difficile, perché il nemico non era  una causa esterna, ma era dentro di me. Non riuscivo neanche a definirlo, a capire cosa c’era che non andava. Però andavo avanti nella mia comoda zona di comfort fatta di routine ereditata: lavoro, fidanzato, ristorante il sabato sera…

Ti capita di adagiarti, di star bene nella tua zona comfort? E’ UMANO! E’ NORMALE! Ti rifugi nelle abitudini e nella comodità della tv, esci con i soliti amici con i quali hai amicizie superficiali… Così ti senti comodo, è una comodità piacevole, solo che…. intorpidisce, anestetizza e lascia un vuoto interiore!!!

Invece quando c’è una crisi sei costretto,  anche se in malo modo, a svegliarti, a non fare le cose che hai sempre fatto, ma a prendere delle strade nuove, possibilmente più simili a ciò che sei.

Se ti fai prendere dall’abitudine, dalla paura del rischio, potresti essere svegliato in malo modo dalla vita, che sembra prenderti a calci, come per dire: “Forza, svegliati!” Non fare l’errore di prendere la crisi come una punizione perché altrimenti aggravi il tuo disagio, mentre quella crisi potrebbe essere una BENEDIZIONE per farti cambiare i  meglio la tua vita!

Vivere una crisi NON E’ un’esperienza negativa, qualcosa da evitare, NON DEMONIZZARLA.

Chiediti piuttosto: come posso attraversare queste nuvole e alla fine trovare una luce più fulgida di prima?

La crisi ti può consentire di fare delle scoperte su te stesso e sugli altri che mai avresti immaginato; nei momenti più bui in cui puoi riuscire a ritrovare le tracce del tuo splendore, prendere coraggio e apportare importanti cambiamenti alla tua vecchia, comoda, ma insoddisfacente vita.

La crisi con la C maiuscola talvolta è spaventosa. Il modo per alleviare la sofferenza è immaginarti alto nel cielo, a cavallo di un’aquila, e osservare la crisi dall’alto. Distacco. Che non vuol dire non sentire le emozioni. Significa riuscire veramente, per un momento, a staccarti dalla sofferenza bruciante, e osservare la situazione critica possibilmente da solo.

Dedica anche poco tempo per pensare, provare e sentire, in te stesso, le sensazioni che la situazione di crisi ha creato. Nei momenti di grande incertezza, FERMATI a guardare dall’alto le tue emozioni, come se tu stessi affogando in mare e anziché dibatterti disperatamente ti FERMASSI, mettendoti “a morto” e lasciandoti trasportare dalle onde.

La crisi potrebbe indicarti di ripartire da zero con un nuovo lavoro, una nuova città, una nuova relazione.Magari non sei ancora pronto, hai  paura ad esempio di lasciar andare una relazione che ti ha fatto star male per anni, un lavoro che non ti sta valorizzando, che però fai da molti anni, e allora hai terrore di lasciare quella relazione o quel lavoro.

Occorre l’ascolto di sé e la RESA. Occorre arrenderti alla crisi e a quello che ti comunica!

Può anche succedere che anziché svegliarti una crisi ti ABBATTA… ATTENZIONE! Potresti chiuderti in casa se stai male e allora starai peggio, potresti mettere in atto azioni deleterie che ti portano nel giro di un anno,  a essere ingrassato di 10 kg, ad aver perso il lavoro, o il fidanzato…. non è difficile entrare in un circolo vizioso negativo per cui ti vergogni ad uscire, oppure magari ti chiamano per un colloquio di lavoro e tu ci vai in pessime condizioni di stato d’animo e quindi non ottieni il lavoro.

Questa non è solo sfortuna. E’ un circolo vizioso nel quale c’è una soddisfazione quasi morbosa nello stare male.

Se, invece, nella stessa situazione di malessere, hai imparato il DISTACCO e la RESA puoi  cercare di sorridere alle persone, di essere molto gentile con gli altri, dato che non riesci a star bene, cerca, almeno, di instaurare dei circoli virtuosi.

Se ti succede una cosa negativa, cerca di limitarla.. Se in questo momento non puoi risolvere quel problema, lo puoi accettare, (ti arrendi, smetti di resistere), impari a distaccarti pensando che le altre cose che vanno bene sono preziose, e non devono essere intaccate. TU NON SEI IL PROBLEMA!

Se pensi alle tue crisi passate ti accorgi prima di tutto che sei sempre VIVO e illeso e poi che una volta superate, c’è dietro una lezione importante. Trova il dono, trova quella lezione e non avrai più bisogno di ripetere quell’esperienza.

Attraversa quelle nuvole come fa il vento, che soffia sia con le nuvole che col sole. Tu sei il cielo, non le nuvole!

TU    SEI      IL      CIELO,       RICORDALO.

Il mio corso sulla missione dell’anima, che aiuta a comprendere a fondo te stesso senza dover per forza passare dalla crisi:   MISSIONE ANIMA

Lascia andare/perdona

Ah no non potrei mai perdonare quella persona che mi ha violentato, reso schiava tolto la voglia di vivere….

Senza arrivare a casi così estremi, a volte è difficile lasciar andare situazioni e cose molto più semplici:

  • quella persona parla male di me
  • i miei genitori mi sminuivano, preferivano mio fratello, non avevano tempo per me…
  • il mio capo mi fa mobbing
  • non mi posso permettere di spendere i soldi in corsi di crescita
  • c’è la crisi, non c’è lavoro
  • nessuno mi ama
  • gli uomini/le donne mi lasciano per un’altra/un altro
  • trovo solo uomini/donne sposati, che hanno poco tempo per me
  • colleziono fallimenti
  • il mio karma è immutabile
  • sono destinato ad ammalarmi

Ho conosciuto tante persone con questo modo di vivere e interpretare la vita. Sono programmate in base a quello che dicono, pensano, fanno; in base ai risultati che hanno nella loro vita. Siamo robot noi umani. Abbiamo programmi di cui non ci accorgiamo, che abbiamo accumulato nel corso della vita, fin dalla nascita. Pensiamo a un bambino a cui viene ripetuto “fai solo danni!” oppure “hai le mani bucate”… Come potrà mai programmarsi? Per fare danni o per spendere tutto il denaro che guadagna… Il subconscio incamera, interpreta, programma.

La programmazione può partire da molto più lontano…

Abbiamo programmi a livello STORICO, ossia potremmo aver vissuto altre vite di guerra, privazioni, dolore. Quelle memorie possono infettare le nostre cellule. Possono essere memorie collettive, pensieri COMUNI del gruppo di appartenenza, paure ataviche, orrori condivisi che giungono in parte fino a noi.

A livello del dna possiamo aver ereditato modi di pensare dei nostri genitori, nonni, antenati. Anche le malattie SIMILI a quelle dei nostri progenitori provengono dallo stesso modo di pensare!

Che ne dici di togliere questi programmi, lasciarli andare e sostituirli con l’AMORE?

Che ne dici di perdonare chi ti ha fatto del male (e te stesso, che glielo hai permesso)?

Che ne dici di iniziare questo primo mese del 2018, questa prima LUNA CALANTE, con un impegno a scrollarti di dosso i limiti e iniziare a pensare in grande? Esattamente come un cane che esce dall’acqua dopo un bagno in mare. Ti invito a SCROLLARTI di dosso quell’acqua marcia in eccesso, quella pesantezza inutile e nociva.

Ehi, sento di avere la tua attenzione.

E la tua domanda.

MA COME SI FA?

Intanto la parola perdono cosa ti ricorda?

PER FARTI UN DONO. Fallo per farti un dono. Il dono più grande che puoi fare a te stesso è aprire la tua mente, lasciar andare tutte quelle pastoie a cui sei rimasto attaccato fino ad oggi, quei limiti e paletti che ti sei creato intorno a te. O che gli altri ti hanno creato e tu glielo hai permesso, che poi in fondo è la stessa cosa.

FATTI QUEL DONO. All’inizio fallo per convenienza. Ti CONVIENE, perché lasciando andare il risentimento apri le porte di un sentire incredibilmente potente: la felicità. Ti conviene perdonare chi ti ha fatto male o lasciar andare tutto quello in cui hai creduto fino ad oggi che ti ha limitato la vita.

Ma allora come si fa?

Partendo dai risultati che vorresti cambiare e parlando alla paura, quella che NON VUOLE cambiamenti.

Non hai un lavoro e ritieni sia colpa della crisi? VIA QUESTO PROGRAMMA. Decidi di meritarti un lavoro ORA. Armati di curriculum ben scritti e vai a parlare con i TITOLARI convincendoli che tu sei la persona giusta per quel lavoro. Cosa? Sei timido e non credi in te stesso? Lascia andare questo programma,  mandalo VIA! Ringrazia la timidezza/paura che ti è servita fino ad oggi (non è vero, la timidezza è come una malattia, ma devi pur far felice la tua mente…) e poi dille ti lascio andare.

In amore attrai solo persone sposate che ti concedono gli avanzi del loro tempo? Decidi di attrarre persone libere o di restare solo! Parla con quella persona sposata, anche se ti sembra di amarla alla follia digli “ho deciso di rispettarmi e non posso più accettare i ritagli del tuo tempo”. Come la mettiamo con la paura di rimanere solo? “Grazie paura per avermi avvisato che se lascio questa persona sposata rimango solo, ma ho deciso di correre il rischio”

La tua azienda è fallita, hai fatto investimenti sbagliati? Okay è acqua passata. Informati bene su cosa serve per far decollare il tuo progetto e FALLO! La paura ti attanaglia? Parlale e dille “Grazie paura per mettermi in guardia. hai ragione, c’è il rischio di fallire, di perdere tutto e io ti ringrazio per avermelo detto, ma farò di testa mia”

Perdona qualcuno verso cui hai residui di risentimento, lascialo andare! perdonando lui/lei perdoni anche te stesso per avergli permesso di farti male. La paura/ego ti sta ripetendo che NON PUOI perdonarla, perché è troppo grave quello che ti hai fatto? Parla a quella paura: “grazie paura, mi hai ripetuto a lungo questo ritornello, solo che ora ho deciso di perdonare perché mi hanno detto che per me è molto conveniente. Perciò vattene, grazie”

Insomma, cambia modalità. Cambia PROGRAMMA. Che programma vuoi? Scrivilo. Scrivi il tuo programma con io voglio o con ho deciso di.  Esempi:

ho deciso di perdonare tutto e tutti

voglio essere amorevole, gentile, ricco e in pace con me stesso

ho deciso di trovare il lavoro perfetto per me

voglio essere sano, libero, entusiasta e felice

ho deciso che mi merito il meglio che c’è e che valgo moltissimo

ho deciso di aprire una mia attività che sarà un successo.

SIAMO ROBOT!

Se al robot triste sostituisci il programma tristezza col programma “serenità” lui diventa sereno! Certo noi umani non siamo robot, ci mettiamo molto di più a cambiare abitudini… Abbiamo necessità di almeno un mese di allenamento delle nuove abitudini. Comincia a scrivere le affermazioni che ti servono e quando ti arrivano le vecchie paure tu digli: “Ciao paura, grazie di avermi avvisato del pericolo, ma io vado avanti!”

Non ti dico che è facile, ma di certo è fattibile perché io l’ho fatto e con grande successo. Io sono te e tu sei me, lo sai vero? Non hai niente meno di me.

Addio vecchie paure! Quando tornate vi vedo arrivare, vi saluto e vi mando altrove! Se vuoi lasciar andare i tuoi LIMITI nessun luogo è più adatto del deserto del Sahara.

Vieni con noi dal 28 aprile al 5 maggio, facciamo un altro incredibile  viaggio/seminario in Marocco! Leggi tutto QUI