Luna in Marocco

Vuoi immergerti con noi nel deserto? Anche tu sei protagonista, anche tu eri nelle nostre preghiere a luna nuova, anche i tuoi limiti sono stati bruciati. Ho ricevuto più di 600 email di persone che mi raccomandavano di bruciare i loro limiti o mi chiedevano di rafforzare i loro desideri nel deserto. Perfino i miei figli mi hanno affidato i desideri! Le nostre preghiere, la nostra energia era lì anche per TE, anche se non mi hai chiesto niente. 

se mi segui e mi leggi, la tua energia era lì, con noi.❤️

Ogni volta che io e Maria Rosa Spagnolo partiamo per questo viaggio con un gruppo di persone, si rinnova qualcosa di magico e di straordinario, a partire dalla collaborazione tra me e lei, Maria Rosa, ideatrice del viaggio nel deserto;  anche in questa terza edizione i nostri ruoli erano ben definiti e intrecciati in modo armonico.

A me il ruolo di “moon coach”🌘🌑🌒… Mi piace questa nuova definizione. Aiuto le persone a disfarsi di credenze limitanti, blocchi e negatività in fase di luna calante e ad esprimere desideri “CREDIBILI” a luna nuova e crescente. Ma non solo: aiuto le persone a sentirsi  divine, figlie di Dio con pieno titolo di merito di amare ed essere amate. Incoraggio tutti ad esprimere il loro potenziale.

Maria Rosa invece cura tutta la parte logistica del viaggio dal momento dell’arrivo a Marrakech fino alla partenza per l’Italia unitamente a tutto il lavoro di biodanza in accordo con i miei esercizi di luna calante, Nuova e crescente, dando un significato speciale e rafforzativo al rito del seme. (Ricordi? a Luna nuova si scrivono i desideri e si piantano i fagioli, tanti quanti sono i desideri!)

Maria Rosa prepara con la biodanza il terreno fertile per far crescere il seme dei nostri desideri: abbiamo danzato dal più profondo di noi stesse nella meravigliosa cornice delle dune del deserto, guidate dalla sua passione per il lavoro con il corpo, col quale esprime amore, bellezza, armonia…. Vita. Anche il suo lavoro apre le persone alla loro divinità, fa toccare con mano la loro anima, restituisce loro l’essenza d’amore di cui siamo fatti TUTTI.

Le persone che partecipano sono sempre diverse, ma partono tutte con un intento comune: quello di migliorarsi, quello di aprirsi nuove mète, quello di lasciare nel deserto ogni limite, ogni blocco, ogni paura che ha impedito loro fino ad oggi di spremere il succo della vita.

L’impatto iniziale era denso di timore di confrontarsi con gente nuova, mai vista prima… (Chissà che cosa pensano, chissà chi sono…), mista a curiosità, apertura, voglia di mettersi in gioco.

 I timori iniziali sono durati tutta la giornata di sabato, perché siamo andati subito in giro per Marrakech in gruppo e non è stato facile, dato il caos che regna in quella città. Purtroppo Danila, una delle partecipanti, ha perso il telefono a Marrakech, cosa che veramente ha turbato tutti noi, perché perdere un iPhone 7 con tutti contatti sarebbe un duro colpo per chiunque… Per Danila è stato uno choc, e anche tutti noi eravamo dispiaciuti. 

Alla fine Danila ha capito che sarebbe sopravvissuta anche senza telefono per concentrarsi su altro! Era un lasciare andare anche quello! Lei poi elaborerà in seguito a che cosa è servita questa perdita. 

Ci sono state una serie di cose che potevano disturbare, ma nel deserto noi siamo andati anche per stare nel disagio perché stare nel disagio è veramente una prova di forza. È la famosa resilienza, ossia resistere alle avversità, cosa che ci rende totalmente forti, perché le avversità della vita ci sono, non possiamo evitarle! 

Ma ci pensi che ci sono dei corsi, dal costo elevatissimo, che ti lasciano in un posto deserto, senza soldi né documenti e tu devi trovare l modo di tornare a casa…? Le avversità ti danno un’incredibile FORZA. In confronto il nostro viaggio in Marocco è pieno di comodità!

 La sera del sabato siamo arrivati ad Ait Ben Haidou, che è patrimonio dell’UNESCO, una cittadina tutta fatta di terra rossa, paglia, sassi e travi di legno, una vera meraviglia, sembra di vivere una favola.

Abbiamo dormito lì, la mattina dopo abbiamo visitato la Kasbah  e da lì sono cominciate a nascere le amicizie fra di noi. Siamo tutte persone diverse: chi veniva dalla Svizzera, chi dalla Germania, chi dal nord e chi dal sud Italia. Eravamo tutte di estrazione sociale diverse, con esperienze totalmente diverse e vissuti totalmente diversi, ma la nostra apertura all’altro è iniziata già dal secondo giorno. Abbiamo ascoltato il battito del cuore della compagna negli abbracci, abbiamo portato per mano i compagni nel viaggio della loro infanzia, abbiamo conosciuto i nomi dei nonni e bisnonni di ognuno, abbiamo bruciato i limiti di tutti con partecipazione ed amore. È stata veramente un’apertura totale, abbiamo espresso tutti i nostri sentimenti più profondi e ci siamo aperti all’emozione dell’altro in modo empatico, amorevole. 

Lascio lo spazio a Maria Rosa per farci raccontare quanto da lei proposto.

Eccomi a voi cari “lunari” con l’entusiasmo ancora vivo nel cuore per veder crescere questo progetto anno dopo anno sempre più bello e sempre più utile. Sento nel profondo tanta gratitudine per questa collaborazione con Alessandra poiché l’unione di cuori ha fatto sì che il mio obiettivo passasse da idea a realtà. In questo seminario porto tutte le mie esperienze grazie al mio amore per i viaggi, per il deserto, per la cultura berbera, per la Biodanza.

Quest’anno siamo arrivate nel deserto a LUNA NUOVA e devo confessare che non è stata facile l’organizzazione durante luna Calante, in quanto il campo che conoscevo lo hanno dovuto smontare per nuove disposizioni governative. Quindi è stata difficile la trattativa per avere il campo giusto e nel luogo ideale per fare il nostro lavoro… Non mi sono mai persa d’animo e soprattutto non mi sono mai accontentata delle varie proposte, ho alimentato la fiducia con Amore affinché arrivasse il meglio per questo viaggio… E così è stato! 

Niente sorpresa ma tanta abbondanza, bellezza, gioia di tutte le partecipanti, che una volta passata l’ultima duna a dorso di dromedario hanno ammirato uno scenario da mille e una notte.

Davanti a noi un campo tendato stile berbero, illuminato con lampade e candele ovunque, arricchito di bellissimi tappeti, con 4 tende lussuose con bagno all’interno, e una grande tenda – ristorante preparata di tutto punto per la nostra cena…  Ci siamo guardate con gioia  e abbiamo iniziato a vibrare con l’energia dell’abbondanza che ci ha accompagnato tutti i giorni della nostra permanenza nel deserto. Il mio affidarmi ha fatto si che l’universo ci mandasse un campo giusto allo stesso prezzo di quello concordato col campo precedente (quello che il governo ha fatto smontare), e non c’è paragone quanto a bellezza e lusso…che FORTUNA !!! Penserai, io dico FIDUCIA 

La mia proposta di lavoro con il corpo, attraverso esercizi  in movimento con la musica, è stata molto importante per potenziare i desideri.

Molti maestri hanno studiato che, il lavoro con il corpo è la più alta forma di conoscenza e che è capace di aiutare  il nostro Subconscio a credere di più al cambiamento, perché attraverso l’azione e l’espressione delle emozioni non rimane solo nella testa, ma c’è un rinnovamento di informazioni cellulare cambiando il nostro modo di vedere la vita. Abbiamo fatto spazio dentro di noi per lasciare  che il Nuovo potesse accadere, ed è in questa cornice senza pareti, senza confini, che siamo entrate nella parte più autentica di noi per fare spazio ai VERI DESIDERI. Li abbiamo informati con danze potenti di pulizia, coraggio, forza, gioia, bellezza, amore, tenerezza e ci siamo sintonizzate nel  campo delle infinite possibilità dove tutto è possibile.

In questa cornice ho proposto gradualmente la danza del SEME, una delle danze più profonde e belle che un essere umano possa provare; il processo della vita contenuta nel seme informata del nostro desiderio più grande.  

Il deserto ci aiuta ad esplorare, le danze a vivere con emozione i passaggi del cambiamento, il gruppo da’ sostegno e il sentirci vicini dà quell’impulso vitale per lasciare il vecchio ed andare verso il nuovo, così si può riscrivere la nuova versione di sé, mostrandola con leggerezza e gioia all’universo .

Le danze proposte hanno suggellato momenti importanti, la musica appropriata ha stimolato in ognuna capacità espressive, liberando sia il corpo e le emozioni, spesso sopraffatte dalle tante cose da fare dimenticandoci anche di guardarci dentro, di capire cosa proviamo.

Ci siamo anche tanto abbracciate, abbiamo sentito il  battito del cuore e ci siamo sentiti uniti nell’amore! E’ stato magico questo scambio di luce fra di noi cosa che vorremmo fare anche nel quotidiano ma che spesso non si riesce proprio perché siamo condizionati, pieni di giudizio, rigidi.

Nell’abbraccio ci si passa l’amore, ci si passa la luce, ci si abbandona alla morbidezza, si smette di essere condizionati, di essere falsi. Il deserto è un ambiente protetto, quindi diventava facile far uscire emozioni.

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Il lavoro con me. Il giorno prima di luna nuova abbiamo bruciato ogni cosa che volevamo lasciar andare ed è stata una cerimonia del fuoco molto intensa, molto sentita, direi liberatoria, ci ha lasciato lo spazio VUOTO, senza blocchi, per riempirlo con desideri REALIZZABILI alla luna nuova!

Il tempo passava lento fra lavoro di gruppo, danze sulle dune, giri di carte della luna, riposo e chiacchierate. Abbiamo lavorato sul perdono,  sui desideri e sullo scopo di vita, ci siamo scambiati storie di vita profonde e vere. Nell’ascolto dell’altro che mette a nudo l’anima c’è empatia, partecipazione, aiuto reciproco, nascita di amicizia profonda.

Il deserto è anche un luogo dove tutto è più facile dove si può guardare in faccia  la verità è lasciarsi andare senza vergognarsi. 

Il giudizio muore, si disintegra in modo naturale. 

Il campo era l’immagine dell’abbondanza; Mariarosa ha trovato una tenda fantastica piena di comfort con il letto comodo, con bagno e doccia avevamo tutto quello che ci serviva! C’era perfino un posto per lavorare con le canne che ogni tanto i nostri angeli bagnavano per farci stare al fresco.

Le persone al nostro servizio io li chiamo angeli perché sono gentili e hanno avuto molta cura di noi. Basta vedere come preparavano i pasti, come apparecchiavano la tavola, come preparavano i vassoi pieni di frutta e verdure colorate e ben allineate, come preparavano il fuoco e con quanto amore suonavano i tamburi per noi…

I colori del deserto erano veramente fantastici, per non parlare della cammellata all’imbrunire e la scoperta del campo da lontano con le luci nelle nelle lanterne e con le candele messe nel sacchetto di carta con la sabbia… tutto veramente suggestivo e incredibilmente avvolgente. 

Cura

Amore

Vuoto

Essenza

Sono i termini che userei per descrivere l’esperienza.

Abbiamo vissuto minuto per minuto sfruttando al massimo la nostra presenza lì, sfruttando al massimo la potenza dei nostri occhi per poter guardare quel paesaggio incantato pieno di stelle e sabbia arancione pulita.

Nel deserto c’è il VUOTO rispetto agli ambienti che siamo abituati a vedere e frequentare. No alberi, no strade, no auto, no case, no folla, no mare, no acqua… Nel vuoto possiamo capire che non abbiamo bisogno di NIENTE perché dentro di noi c’è già TUTTO.

Ti aspetto a novembre per il prossimo viaggio e ad aprile 2020 per quello successivo.

Ti arriva mail molto presto!

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